L’iniziativa si inserisce nel programma di MusicAperta, rassegna che con la direzione artistica di Flavio Maddonni continua a proporre appuntamenti capaci di coniugare la grande musica con luoghi di straordinario valore storico e architettonico, offrendo al pubblico esperienze culturali di alto profilo.
Il concerto accompagnerà gli spettatori in un viaggio attraverso alcune delle pagine più celebri dell’opera italiana ed europea, riportando in vita il fascino dei salotti ottocenteschi, dove musica, letteratura e arte si incontravano in un’atmosfera di raffinata convivialità. È proprio a quel mondo, popolato da eroine, primedonne e soubrette, che si ispira il progetto “Un palco all’Opera”, pensato per ricreare quell’intimità musicale che, nella seconda metà dell’Ottocento, contribuì alla diffusione del repertorio lirico ben oltre i grandi teatri.
Wolfgang Amadeus Mozart, Gioachino Rossini, Giuseppe Verdi, Georges Bizet, Giacomo Puccini e Franz Lehár. In scaletta figurano la celebre ouverture de Il Barbiere di Siviglia, la fantasia da concerto sulla Traviata, la suite tratta da Carmen, la fantasia dedicata a La Vedova Allegra, oltre ad alcune delle arie più amate di Puccini, come “O mio babbino caro”, “Vissi d’arte” e “Quando me’n vo'”, accanto al celebre “Là ci darem la mano” dal Don Giovanni di Mozart.
Il Trio Lanzini rappresenta una realtà originale nel panorama cameristico italiano. Riunisce infatti una famiglia di musicisti arrivata alla terza generazione, con il padre Giovanni Lanzini, clarinettista di riconosciuta fama internazionale, affiancato dai figli Elisa e Michele, entrambi protagonisti di importanti esperienze artistiche in orchestre e formazioni cameristiche. La particolare combinazione di clarinetto, violino e violoncello offre un organico inconsueto, capace di restituire nuove sfumature timbriche ai grandi capolavori del repertorio operistico.
Una proposta che negli anni ha raccolto unanimi consensi di pubblico e critica. Le recensioni hanno sottolineato l’eleganza dell’esecuzione, il perfetto affiatamento tra i tre interpreti e la capacità di ricreare quell’atmosfera intima e coinvolgente tipica della Hausmusik ottocentesca, conquistando gli spettatori con programmi di grande fascino e qualità interpretativa.
L’appuntamento è realizzato con il sostegno del Comune di Bari e della Regione Puglia, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari, nell’ambito di un progetto che punta a valorizzare il patrimonio culturale attraverso la musica dal vivo.
L’ingresso è libero. Un’occasione per riscoprire alcune delle melodie più amate della storia dell’opera in una cornice di rara bellezza, dove il dialogo tra musica, architettura e memoria storica promette di regalare al pubblico una serata di intensa suggestione.
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