Uila: “Garantire la sicurezza in piena aderenza al Protocollo di regolamentazione del lavoro Non possiamo abbassare la guardia. Né nei campi, né nelle fabbriche”

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pietro buongiorno

I dettagli

BARI – “Garantire la sicurezza in piena aderenza al Protocollo di regolamentazione del lavoro condiviso tra Governo e Parti Sociali, integrato proprio in data odierna. Non possiamo abbassare la guardia. Né nei campi, né nelle fabbriche“. Così il Segretario Generale della Uila Puglia, sintetizza il suo intervento all’interno dell’incontro tenutosi oggi in video conferenza presieduto dal Prefetto di Bari, Bellomo.

Stamane il Segretario Provinciali della Uila Bari-Bat, Pietro Buongiorno, congiuntamente ai Segretari Provinciali di Fai e Flai, ha partecipato alla riunione in videoconferenza cui hanno presenziato anche rappresentanti di Inps, Inail, Regione Puglia, nonché esponenti dei comandi territoriali di tutte le forze dell’ordine ed il sindaco della Città metropolitana di Bari, Antonio Decaro.

La Uila ha evidenziato che non via sia un problema legato alla carenza di manodopera agricola, in particolar modo nella Provincia di Bari, poiché gli occupati nel comparto agricolo nell’hinterland del capoluogo sono lavoratori stanziali o provenienti dalle province viciniore. Ha inoltre chiarito che lo strumento per risolvere l’eventuale mancanza di manodopera non sono i voucher.

Esiste un atavico problema legato al sistema dei trasporti dei braccianti agricoli –afferma Buongiorno – come sindacato siamo fortemente preoccupati che con la piena ripresa delle attività, aumentino in maniera esponenziale i rischi cui sono esposti i lavoratori, in particolar modo durante il viaggio per raggiungere i luoghi di lavoro. Crediamo sia utile pensare e riflettere sin da ora su come disciplinare in maniera seria e congiunta il trasporto. Per questo abbiamo proposto di avviare un dialogo teso a creare le condizioni per regolamentare sia il sistema dei trasporti, sia la dotazione dei DPI a tutti i lavoratori agricoli“.

L’organizzazione sindacale rivolgendosi al direttore dell’Area Sviluppo Rurale, Nardone ha sollecitato un incontro, ovviamente da tenersi in modalità di videoconferenza, che veda la partecipazione anche delle Parti datoriali agricole, teso a condividere un documento che, partendo dal protocollo condiviso il 14 marzo tra Governo e Parti Sociali ed integrato in data odierna, regolamenti aspetti con connotazione specifica, in particolare oltre al trasporto dei lavoratori, i dispositivi di sicurezza e la questione alloggiativa degli immigrati nella nostra Regione, in previsione delle raccolte intensive.

Buongiorno ha poi sollecitato un ruolo attivo degli enti bilaterali: “Valorizzare il ruolo degli Enti Bilaterali è strategico- ha affermato – perché attraverso l’attivazione di strumenti trasparenti volti a incrociare domanda e offerta si può ridimensionare la posizione dei caporali, depotenziando il loro ruolo nel reperimento di manodopera. La partecipazione attiva degli enti bilaterali quindi diventa assurdamente centrale per avvicinare l’offerta alla domanda di lavoro. Ho inoltre chiarito quanto sia fondamentale il rispetto dei contratti e delle leggi sociali, ritenendo che in questo momento difficile per il nostro paese si possa trovare la soluzione per cancellare dal nostro vocabolario la parola ‘caporale‘”.