“Tutta la mia città”: Barletta 2026: il futuro è ora!

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Si arricchisce il piano urbanistico generale di Barletta

barlettaBARLETTA – Una prospettiva urbanistica condivisa da costruire a partire dal presente attraverso idee e azioni innovative.
È la nuova visione di “Barletta 2026”, che integra il profilo tecnico del PUG e diventa la traccia di lavoro del percorso partecipato nel Laboratorio Scenario Workshop. Il terzo incontro, in programma all’incubatore gestito dal Future Center alle ore 15,30 di venerdì 26 febbraio, costituisce una nuova occasione per la società civile di essere parte creativa del percorso strategico su cui si fonda il Documento Programmatico Preliminare del Piano Urbanistico Generale di Barletta.
<<La città ha risposto attivamente e con spirito creativo – rileva l’Assessore alle Politiche del Territorio, Azzurra Pelle – ai lavori del percorso di partecipazione che questa Amministrazione ha messo in atto attraverso l’ascolto e il confronto con la finalità di contestualizzare la sintesi esperta dei tecnici chiamati a redigere il PUG e arricchire la progettazione con uno scambio aperto sui possibili scenari futuri>>.
Lo scorso 15 febbraio, nel secondo incontro del percorso partecipato promosso dal Comune di Barletta e denominato “Tutta mia la Città”, cittadini, esperti, operatori economici ed esponenti politici hanno già lavorato insieme seguendo le regole del metodo di laboratorio d’ispirazione comunitaria per la visione condivisa “EASW – European Awareness Scenario Workshop”, ampiamente sperimentato in Italia e in Europa nei programmi di pianificazione strategica e nello sviluppo locale.
I partecipanti, in plenaria e in gruppi paralleli, hanno combinato e composto un sistema di scenari futuri: per l’ambiente e per il territorio, per la cultura e l’innovazione, per l’economia e per la dimensione sociale, fino a portare “in fusione” quattro grandi prospettive, unificate. Gli scenari–obiettivo costituiscono il punto di partenza e la cornice di riferimento per affrontare insieme, durante il nuovo incontro del 26 febbraio, con uno sguardo trasversale e consapevole delle problematiche da affrontare, la visione della città possibile.