Un percorso che, attraverso retrospettive, proiezioni speciali e incontri pubblici di approfondimento, mette in relazione le opere con il lavoro degli autori, i processi creativi con quelli produttivi e il cinema con il contesto culturale nel quale prende forma. La tre giorni, sempre a ingresso libero, sarà dedicata a Isabel Coixet, Marco Risi e Roberto Rossellini, mettendo a confronto tre percorsi, tre poetiche e tre diversi modi di intendere il cinema.
sarà proiettato “Tre Ciotole” di Isabel Coixet, introdotto da Floriana Tolve, giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno. Tratto dall’omonima raccolta di racconti di Michela Murgia e interpretato da Alba Rohrwacher e Elio Germano, il film racconta la distanza improvvisa che si apre tra due persone e il percorso con cui entrambi devono confrontarsi con una separazione inattesa.
è in programma “Scomode Verità – Il Cinema di Marco Risi”, un incontro dedicato al percorso del regista, alla sua filmografia e ai temi che attraversano il suo cinema. Alle 21.00, nel Cortile Centrale, sarà proiettato “Il Punto di Rugiada” di Marco Risi, introdotto da Livio Costarella, giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, e Anton Giulio Mancino, saggista, critico cinematografico e docente all’Università degli Studi di Macerata. Al centro del film l’incontro tra alcuni giovani e gli anziani ospiti di una casa di riposo, un confronto tra generazioni che porta a interrogarsi sul tempo, sulla fragilità e sulle relazioni.
Domenica 20 settembre alle 11.00, nella Sala Manfredi, una selezione di cortometraggi provenienti dall’Archivio d’Interesse Storico Culturale del TrFF inizierà la giornata che proseguirà alle 18.30, sempre nella Sala Manfredi, con “L’invenzione del vero – Il Cinema di Rossellini”, incontro dedicato al percorso artistico del regista romano, alla sua idea di cinema e al rapporto tra realtà e rappresentazione nella sua opera.
Alle 21.00, nel Cortile Centrale, sarà proiettato “Roberto Rossellini – Più di una vita”, diretto da Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti. Introdotto da Livio Costarella e Anton Giulio Mancino, il documentario ripercorre la vita privata e artistica del regista attraverso materiali d’archivio e testimonianze, seguendone il percorso cinematografico e la ricerca di nuove forme espressive.
Con “Director’s CuLt”, il Trani Film Festival riporta dunque il cinema nel Castello Svevo attraverso un programma che affianca opere contemporanee, approfondimenti monografici e materiali provenienti dalla memoria della manifestazione, proseguendo il percorso della sua 28ª edizione.
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