Torna ‘Il peso della farfalla’: rassegna di teatro e visioni a Bari

latini foto simone cecchetti

Dalle donne di Forcella guidate da Marina Crippa a I Giganti della Montagna di Roberto Latini

BARI – Parte sabato 6 ottobre la rassegna diretta da Clarissa Veronico per l’Associazione Punti Cospicui Il peso della farfalla. Giunto alla sua quinta edizione, il progetto ha ricevuto il riconoscimento dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 e vede il sostegno, per la sezione CORPI MIGRANTI, della Sezione Relazioni Internazionali della Regione Puglia.
Ogni anno il programma declina, in differenti linguaggi artistici, alcuni temi che reclamano particolare attenzione, nel tentativo di leggere il presente e attivare una riflessione capace di trasformarlo.

Quest’anno la programmazione della rassegna, articolata in performance, spettacoli teatrali, letture e visioni, è ispirata a un passo di Pirandello ne I giganti della montagna, le parole di Cotrone: “siamo qui come agli orli della vita … gli orli a un comando si staccano, entra l’invisibile: vaporano i fantasmi … I sogni, la musica, la preghiera, l’amore. Tutto l’infinito che è negli uomini, lei lo troverà dentro e intorno a questa villa”.

Ecco, quest’anno Il peso della farfalla è dedicato all’invisibile e all’infinito, a quell’infinito umano che sembra perduto, che sembra schiacciato, eppure è potente nella capacità trasformativa, nella caparbietà vitale di quanti, molti, sono ancora felici di saper guardare a ciò che vive sull’orlo.

Il peso della farfalla si apre, sabato 6 ottobre, alle ore 20, da Prinz Zaum con una performance che omaggia il teatro, la vita e il pensiero di un grande del teatro italiano: Eduardo de Filippo, Agli orli della vita di e con Marco Manchisi, un percorso di ascolto in poesia, musica e parole, un canto alla bellezza dolorosa e potente del palcoscenico. Manchisi propone non tanto la lettura delle opere di Eduardo, quanto le riflessioni che accompagnavano la sua produzione artistica, affidata alle lettere, agli appunti, ai frammenti dei suoi discorsi. Eduardo apre la rassegna perché l’intera sua vita teatrale è stata abitata dal desiderio di scandagliare l’animo umano, metterne in luce le debolezze, far esplodere le contraddizioni. Manchisi usa gli appunti di Eduardo come un canto del teatro alla vita e della vita al teatro, come un’evocazione di tutta la bellezza e l’orrore di cui siamo capaci.

Si prosegue con tre appuntamenti teatrali, il primo a Santa Teresa dei Maschi, i due successivi alla Vallisa. Ancora una volta a Barivecchia, cuore e periferia della nostra città. La rassegna ospita, in collaborazione con il progetto Donne in cammino-Festival delle Donne e dei saperi di genere dell’Università degli Studi di Bari, un lavoro nato nel quartiere Forcella di Napoli: Donne con la folla nel cuore in programma Sabato 27 ottobre alle ore 21 nella Chiesa di Santa Teresa dei Maschi. Lo spettacolo con ideazione e cura di Marina Rippa per Femminile Plurale è il risultato di dieci anni di lavoro con le donne di Forcella in un’esperienza che ha fatto del teatro un’occasione di vita e di emancipazione. In continuità con il lavoro svolto con le donne migranti è l’appuntamento di venerdì 9 novembre, alle ore 21, presso l’Auditorium Vallisa con la compagnia pugliese Kuziba Teatro ne L’estranea di casa, vincitore del primo premio Festival della Resistenza – Museo Cervi, uno spettacolo delicato e asciutto sul tema delle badanti dei paesi dell’est e dei bambini da cui si separano. Chiude la rassegna con due repliche, giovedì 6 e venerdì 7 dicembre, alle ore 21, sempre nell’Auditorium Vallisa proprio I giganti della montagna prodotto da Fortebraccio Teatro il cui testo guida questa edizione del programma. Nella riscrittura di Roberto Latini, premio Ubu miglior attore 2017, il testo pirandelliano assume tutta la potenza immaginifica a cui forse l’autore aveva pensato: la potenza dell’invisibile, del sogno, dell’altrove.

Nella libreria Prinz Zaum in programma tre appuntamenti, il 30 ottobre, il 13 novembre e il 4 dicembre alle ore 19; un ciclo di letteratura in voce coadiuvati dalla traduttrice e arabista Silvia Moresi che condurrà ilpubblico alla scoperta della letteratura dei paesi arabi. I racconti saranno letti in forma drammatizzata dagli attori del Teatro delle Bambole e a ciascuno seguirà un aperitivo relativo al paese di provenienza per scoprire insieme ciò che non conosciamo e ciò che ci accomuna.

Giovedì 22 novembre, alle ore 19, nel Centro Ascolto Famiglie Japigia Torre a mare ancora un appuntamento dedicato al rapporto solitudine – relazione dove sarà proiettato Un popolo di donne in viaggio un documentario sulle relazioni affettive, le paure e i sogni delle donne migranti europee e extraeuropee con cui spesso condividiamo pezzi di vita senza conoscerne le storie.

Il Peso della Farfalla si inserisce all’interno di una rete di partner fitta di collaborazioni attive e partecipative all’interno del settore dell’animazione sociale e culturale: la Libreria Prinz Zaum, il Festival delle Donne e dei Saperi di Genere, l’Associazione Acasă, il Caf/Cap Japigia Torre a Mare e lo Short Master di Teoria e didattica dei diritti delle differenze, femminismi e saperi di genere.

Info:
punticospicui@gmail.com
333.9157709