“Vendita in corso, politica assente, cittadini e lavoratori esclusi da ogni scelta”

“La politica, che ha sempre trovato in Ilva un naturale bacino di voti, si è battuta negli anni per consolidare questa possibilità, mantenere il livello occupazionale per ottenere consenso – prosegue Labriola –. Poco o nulla di più, se non promesse. Taranto necessita di una profonda riprogrammazione economica, che abbia quale perno l’industria pulita, capace di produrre senza distruggere l’ambiente e minare la salute dei cittadini. Industria ambientalmente compatibile e non solo: il capoluogo ionico è piccola e media impresa, artigianato, agricoltura, pesca, cultura e turismo. Serve senso di responsabilità per creare un sistema Taranto sostenibile di nuova generazione”.










