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“Strange Pianos”, il progetto performativo di Jacopo Mazzonelli e Eleonora Wegher a Bari e Martano

Per il festival itinerante N&B Mareterra l’evento si terrà sabato 27 nella chiesa di San Giacomo di Bari e domenica 28 giugno  nell’Oleificio storico Libertini-Prete di Martano

BARI – Un pianoforte giocattolo che dialoga con una macchina da scrivere musicale. Una celesta resa immortale da Ciaikovskij nello «Schiaccianoci» accanto a un dulcitone ottocentesco dal timbro sognante. Tastiere mute da viaggio concepite per allenare le dita dei virtuosi e strumenti rarissimi sopravvissuti al tempo grazie a un meticoloso lavoro di ricerca e restauro.

È un universo sonoro affascinante e inaspettato quello che prende forma con “Strange Pianos”, il progetto performativo dell’artista visivo e musicista Jacopo Mazzonelli e della pianista Eleonora Wegher, protagonisti di un doppio appuntamento per il festival itinerante N&B Mareterra, diretto da Gilberto Scordari e organizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e dei Comuni coinvolti. Il primo concerto è in programma sabato 27 giugno, alle ore 20, nella chiesa di San Giacomo di Bari, mentre il secondo si terrà domenica 28 giugno, alle ore 21, nell’Oleificio storico Libertini-Prete di Martano (vico Stretto 20).

Più che un concerto, «Strange Pianos» è un viaggio dentro una collezione vivente di strumenti straordinari, selezionati, restaurati e custoditi dagli artisti come parte integrante della loro ricerca.

Il progetto nasce infatti dall’incontro tra pratica musicale, ricerca organologica, performance e arte visiva, trasformando ogni esecuzione in un racconto che intreccia storia, suono e gesto.

Protagonisti della scena sono strumenti rarissimi appartenenti all’ampia famiglia delle percussioni a tastiera: toy pianos, celeste, dulcitone, keyboard glockenspiel, typatune, digitorium e travel keyboards. Oggetti che sfuggono alle categorie tradizionali e che, nelle mani di Mazzonelli e Wegher, diventano vere e proprie presenze sceniche, capaci di raccontare non solo la musica che producono, ma anche le storie, le invenzioni e le visioni che li hanno generati.

Strumenti che risuonano attraverso un programma che accosta autori apparentemente lontani tra loro ma accomunati dalla capacità di dialogare con questi timbri inconsueti, da Philip Glass a Maurice Ravel, da Jean Sibelius a John Cage, da Nino Rota a Sofia Gubaidulina, passando per Béla Bartók, Dmitri Shostakovich, Chick Corea, Karlheinz Essl, Arvo Pärt, György Ligeti e Steve Reich.

Ogni strumento viene suonato, mostrato e raccontato al pubblico

L’esecuzione musicale si trasforma così in un’esperienza di scoperta timbrica e organologica nella quale il suono diventa racconto e l’oggetto musicale rivela la propria identità nascosta. Non semplici strumenti, ma voci individuali, ciascuna dotata di una personalità irripetibile.

In continua evoluzione sia come progetto performativo sia come collezione di strumenti, «Strange Pianos» è stato ospitato in importanti contesti multidisciplinari italiani, tra cui il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna, il Teatro della Triennale di Milano, il Mart di Rovereto, la Società Filarmonica di Trento, la Bolzano Art Week e la Fondazione Cariverona.

Con «Strange Pianos» N&B Mareterra offre, pertanto al pubblico un’occasione rara di ascoltare strumenti quasi scomparsi, di riscoprirne la storia e di asciarsi sorprendere da sonorità che sembrano provenire da un tempo parallelo, sospeso tra memoria, invenzione e meraviglia.

Redazione Puglianews24
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