Progettate da Gian Giacomo dell’Acaya come sistema difensivo, poi convento e infine carcere, le Mura vengono reinterpretate: da limite fisico a spazio di possibilità, confronto e produzione culturale. Un laboratorio permanente in cui artisti, studenti, ricercatori e professionisti si misurano con il patrimonio attraverso linguaggi contemporanei e tecnologie digitali, con particolare attenzione ai giovani talenti di conservatori, scuole di musica, Accademie di Belle Arti e università.
In un tempo di eccesso di luci e immagini, il festival invita a rallentare e a ritrovare lo stupore: la luce diventa linguaggio e strumento di relazione, mentre l’attenzione all’oscurità apre una riflessione sulla tutela del paesaggio notturno.
La serata inaugurale di venerdì 2 ottobre vede protagonista la musica con la Banco Jam Session, realizzata insieme al Banco degli Strumenti e all’Accademia Metropolis. È il primo evento di “Scrigni”, la sezione del festival dedicata ai giovani talenti che porta le esibizioni in palcoscenici intimi, spesso spazi privati trasformati per l’occasione.
Sabato 3 ottobre si entra nel cuore della rassegna con la mostra di arti visive Cieli Intuiti, a cura di Massimiliano Cesari, che riunisce le opere di Pierpaolo Arcadio e Vito Antonio Lippolis insieme a installazioni site-specific e a un momento di incontro tra artisti, curatori, istituzioni e pubblico. Nel corso della giornata i visitatori possono, gratuitamente e su prenotazione, passeggiare lungo le Mura Urbiche nei Walking Mura Urbiche Music Tour, visite guidate che intrecciano storia, archeologia e musica.
La serata comincia con gli studenti dell’Accademia Metropolis e prosegue, nella cornice del
La sezione dedicata all’audiovisivo si apre con il videomapping site-specific proprio sulle Mura, celebrate come protagoniste di questa edizione: ZENIT PRX.01 è firmato dagli studenti dell’Accademia Albertina di Torino in collaborazione con Algo.ritmi, con visual design e mapping di Dara Cerutti Soth e sound design di Cristian Gargiuolo. Grazie alla collaborazione con il docente Stefano Sasso, e in base a dati scientifici messi a disposizione da Infini.to – Planetario di Torino e Museo dell’Astronomia e dello Spazio Attilio Ferrari, i dati sono tradotti in materia estetica e sonora dai due artisti proiettando sulla pietra un cielo stellato tridimensionale, calcolato in tempo reale sulla posizione astronomica esatta del luogo.
giornata interamente dedicata al tema della luce. Al mattino, ancora nel segno di “Scrigni”, si terrà la lectio dialogata dell’artista e docente Michele Guido presso la Fondazione Biscozzi|Rimbaud. Nato ad Aradeo e formatosi all’Accademia di Belle Arti di Brera, Guido sviluppa una ricerca multidisciplinare incentrata sull’architettura vegetale, la biodiversità e le relazioni tra natura, cultura e territorio; dal 2022 insegna Disegno all’Accademia di Belle Arti di Firenze ed espone regolarmente in importanti istituzioni italiane ed estere. Nel pomeriggio il talk La Luce Ritrovata, co-progettato con l’Ordine degli Architetti di Lecce, riflette su illuminazione, bellezza, innovazione, sostenibilità e tutela dell’oscurità con Roberta Boccomino (Infini.to), Cintya Concari e Roberto Marcatti (Associazione H2O Milano) e Andrea Ingrosso (Light Designer – Lecce), moderati da Leda Cesari.
Quando il buio scende sulle Mura, è il momento, in anteprima assoluta, di Prometeo di Riccardo Mazza, live performance audiovisiva presentata dalla curatrice Karin Gavassa e concepita appositamente per il festival: un’opera che mette in relazione mito, musica, luce e tecnologia, in cui l’artista ha costruito un nuovo strumento di liuteria tecnologica contemporanea composto da quattro fasci laser suonati in tempo reale su una partitura elettronica e visiva. La serata si chiuderà con la jam session SDAF | Metropolis Night all’Accademia Metropolis.
L’11 ottobre si terrà inoltre la Lecce Piano Festival family RUN, con partenza da Piazza Sant’Oronzo, all’insegna dell’inclusione e della sostenibilità ambientale (con obbligo di utilizzo dei soli mezzi pubblici).
nato nel 2024, è un progetto culturale diffuso, itinerante e permanente che porta la produzione artistica fuori dagli spazi consueti, con al centro sostenibilità ambientale, nuovi modelli di mobilità e valorizzazione del patrimonio urbano. Con Stato dell’Arte Academy apre i palchi agli allievi delle scuole pubbliche e private e dei Conservatori di Puglia e non solo. Icon* Radio Visual Group APS, fondata a Lecce nel 2018 e attiva sulla frequenza FM 106.4, è anche promotrice di Lecce Piano Festival e di Stradagemma. Tra i progetti più recenti spicca Sacred Water di Valerio Calsolaro e Jack Sapienza, presentato a Lecce al serbatoio dell’Acquedotto Pugliese (“Astronave”) e successivamente in collaborazione con ArtSail al World Ocean Celebration Festival di Miami.
Il programma di STATO DELL’ARTE Festival – Pietra e Stelle. La Luce Ritrovata proseguirà nel 2027 con nuove produzioni e attività dedicate alla fotografia, alla videoarte, alle installazioni sonore e alle forme contemporanee dell’immagine in movimento. Ad aprile, le Mura Urbiche ospiteranno un nuovo percorso di ricerca e produzione audiovisiva, con opere e interventi sviluppati in relazione all’architettura del complesso monumentale. Tra i progetti in sviluppo figura una produzione site-specific a cura di Sam Brukhman (BRKHMN), ispirata alla memoria del territorio e alla sua storia.
La stagione proseguirà con un programma dedicato al rapporto tra cinema, patrimonio e nuovi linguaggi audiovisivi, attraverso la collaborazione con il Bellaria Film Festival. Sono previste attività di approfondimento, incontri e proiezioni, tra cui una presentazione di Nostra Signora dei Turchi di Carmelo Bene, in relazione al legame dell’opera e dell’autore con il Salento. Nell’autunno 2027 è inoltre previsto “Ipotesi di Gosse”, progetto audiovisivo di Jack Sapienza, Matilde e Andrea Dipa, che indaga il rapporto tra intelligenza artificiale, memoria e costruzione delle immagini.
Il progetto utilizza gli errori e le allucinazioni dei sistemi generativi come materia di sperimentazione artistica, attraverso glitch, deviazioni visive e forme impreviste. La produzione sarà accompagnata da un momento laboratoriale dedicato all’impiego dell’intelligenza artificiale nei processi di ideazione e realizzazione dell’audiovisivo dal vivo. Attraverso queste attività, le Mura Urbiche diventano uno spazio continuativo di ricerca, formazione e produzione, mettendo in relazione artisti, studenti, professionisti e pubblico e collegando Lecce a una rete nazionale e internazionale dedicata ai nuovi linguaggi dell’immagine, della musica e della performance.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per orari, prenotazioni dei tour e programma completo:
www.statodellartefestival.it · Instagram: @statodellartefestival Si ringraziano per la collaborazione e il supporto:
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