Torna nel prossimo fine settimana, alle Mura urbiche di Lecce, tra arti visive, musica, videomapping, performance e incontri “Stato dell’Arte Festival”: “Pietra e stelle – La luce ritrovata”

Progettate da Gian Giacomo dell’Acaya come sistema difensivo, poi convento e infine carcere, le Mura vengono reinterpretate: da limite fisico a spazio di possibilità, confronto e produzione culturale. Un laboratorio permanente in cui artisti, studenti, ricercatori e professionisti si misurano con il patrimonio attraverso linguaggi contemporanei e tecnologie digitali, con particolare attenzione ai giovani talenti di conservatori, scuole di musica, Accademie di Belle Arti e università.
Il tema dell’edizione 2026 di STATO DELL’ARTE Festival nasce dall’esigenza di riscoprire il buio come spazio di possibilità e non come assenza.
In un tempo di eccesso di luci e immagini, il festival invita a rallentare e a ritrovare lo stupore: la luce diventa linguaggio e strumento di relazione, mentre l’attenzione all’oscurità apre una riflessione sulla tutela del paesaggio notturno.
La serata inaugurale di venerdì 2 ottobre vede protagonista la musica con la Banco Jam Session, realizzata insieme al Banco degli Strumenti e all’Accademia Metropolis. È il primo evento di “Scrigni”, la sezione del festival dedicata ai giovani talenti che porta le esibizioni in palcoscenici intimi, spesso spazi privati trasformati per l’occasione.
Sabato 3 ottobre si entra nel cuore della rassegna con la mostra di arti visive Cieli Intuiti, a cura di Massimiliano Cesari, che riunisce le opere di Pierpaolo Arcadio e Vito Antonio Lippolis insieme a installazioni site-specific e a un momento di incontro tra artisti, curatori, istituzioni e pubblico. Nel corso della giornata i visitatori possono, gratuitamente e su prenotazione, passeggiare lungo le Mura Urbiche nei Walking Mura Urbiche Music Tour, visite guidate che intrecciano storia, archeologia e musica.
La serata comincia con gli studenti dell’Accademia Metropolis e prosegue, nella cornice del 
La sezione dedicata all’audiovisivo si apre con il videomapping site-specific proprio sulle Mura, celebrate come protagoniste di questa edizione: ZENIT PRX.01 è firmato dagli studenti dell’Accademia Albertina di Torino in collaborazione con Algo.ritmi, con visual design e mapping di Dara Cerutti Soth e sound design di Cristian Gargiuolo. Grazie alla collaborazione con il docente Stefano Sasso, e in base a dati scientifici messi a disposizione da Infini.to – Planetario di Torino e Museo dell’Astronomia e dello Spazio Attilio Ferrari, i dati sono tradotti in materia estetica e sonora dai due artisti proiettando sulla pietra un cielo stellato tridimensionale, calcolato in tempo reale sulla posizione astronomica esatta del luogo.
La rassegna prosegue domenica 4 ottobre
giornata interamente dedicata al tema della luce. Al mattino, ancora nel segno di “Scrigni”, si terrà la lectio dialogata dell’artista e docente Michele Guido presso la Fondazione Biscozzi|Rimbaud. Nato ad Aradeo e formatosi all’Accademia di Belle Arti di Brera, Guido sviluppa una ricerca multidisciplinare incentrata sull’architettura vegetale, la biodiversità e le relazioni tra natura, cultura e territorio; dal 2022 insegna Disegno all’Accademia di Belle Arti di Firenze ed espone regolarmente in importanti istituzioni italiane ed estere. Nel pomeriggio il talk La Luce Ritrovata, co-progettato con l’Ordine degli Architetti di Lecce, riflette su illuminazione, bellezza, innovazione, sostenibilità e tutela dell’oscurità con Roberta Boccomino (Infini.to), Cintya Concari e Roberto Marcatti (Associazione H2O Milano) e Andrea Ingrosso (Light Designer – Lecce), moderati da Leda Cesari.
Quando il buio scende sulle Mura, è il momento, in anteprima assoluta, di Prometeo di Riccardo Mazza, live performance audiovisiva presentata dalla curatrice Karin Gavassa e concepita appositamente per il festival: un’opera che mette in relazione mito, musica, luce e tecnologia, in cui l’artista ha costruito un nuovo strumento di liuteria tecnologica contemporanea composto da quattro fasci laser suonati in tempo reale su una partitura elettronica e visiva. La serata si chiuderà con la jam session SDAF | Metropolis Night all’Accademia Metropolis.
L’11 ottobre si terrà inoltre la Lecce Piano Festival family RUN, con partenza da Piazza Sant’Oronzo, all’insegna dell’inclusione e della sostenibilità ambientale (con obbligo di utilizzo dei soli mezzi pubblici).
STATO DELL’ARTE Festival
nato nel 2024, è un progetto culturale diffuso, itinerante e permanente che porta la produzione artistica fuori dagli spazi consueti, con al centro sostenibilità ambientale, nuovi modelli di mobilità e valorizzazione del patrimonio urbano. Con Stato dell’Arte Academy apre i palchi agli allievi delle scuole pubbliche e private e dei Conservatori di Puglia e non solo. Icon* Radio Visual Group APS, fondata a Lecce nel 2018 e attiva sulla frequenza FM 106.4, è anche promotrice di Lecce Piano Festival e di Stradagemma. Tra i progetti più recenti spicca Sacred Water di Valerio Calsolaro e Jack Sapienza, presentato a Lecce al serbatoio dell’Acquedotto Pugliese (“Astronave”) e successivamente in collaborazione con ArtSail al World Ocean Celebration Festival di Miami.
Il programma di STATO DELL’ARTE Festival – Pietra e Stelle. La Luce Ritrovata proseguirà nel 2027 con nuove produzioni e attività dedicate alla fotografia, alla videoarte, alle installazioni sonore e alle forme contemporanee dell’immagine in movimento. Ad aprile, le Mura Urbiche ospiteranno un nuovo percorso di ricerca e produzione audiovisiva, con opere e interventi sviluppati in relazione all’architettura del complesso monumentale. Tra i progetti in sviluppo figura una produzione site-specific a cura di Sam Brukhman (BRKHMN), ispirata alla memoria del territorio e alla sua storia.
La stagione proseguirà con un programma dedicato al rapporto tra cinema, patrimonio e nuovi linguaggi audiovisivi, attraverso la collaborazione con il Bellaria Film Festival. Sono previste attività di approfondimento, incontri e proiezioni, tra cui una presentazione di Nostra Signora dei Turchi di Carmelo Bene, in relazione al legame dell’opera e dell’autore con il Salento. Nell’autunno 2027 è inoltre previsto “Ipotesi di Gosse”, progetto audiovisivo di Jack Sapienza, Matilde e Andrea Dipa, che indaga il rapporto tra intelligenza artificiale, memoria e costruzione delle immagini.
Il progetto utilizza gli errori e le allucinazioni dei sistemi generativi come materia di sperimentazione artistica, attraverso glitch, deviazioni visive e forme impreviste. La produzione sarà accompagnata da un momento laboratoriale dedicato all’impiego dell’intelligenza artificiale nei processi di ideazione e realizzazione dell’audiovisivo dal vivo. Attraverso queste attività, le Mura Urbiche diventano uno spazio continuativo di ricerca, formazione e produzione, mettendo in relazione artisti, studenti, professionisti e pubblico e collegando Lecce a una rete nazionale e internazionale dedicata ai nuovi linguaggi dell’immagine, della musica e della performance.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per orari, prenotazioni dei tour e programma completo:
www.statodellartefestival.it · Instagram: @statodellartefestival Si ringraziano per la collaborazione e il supporto:










