BARI – Nino Buonocore, artista che ha scritto pagine importanti della musica leggera italiana dagli anni Ottanta in poi, rivisita il suo repertorio in chiave jazz con un quintetto d’eccezione del quale è ospite speciale il trombettista Flavio Boltro, tra i grandi della scena jazz italiana. L’appuntamento è in programma giovedì 5 novembre, alle ore 21, al Teatro Forma di Bari, per la stagione «Soundscapes» firmata da Pietro Laera per l’associazione APS Nel Giovo del Jazz presieduta da Donato Romito.
«M.I.S.L.A. (mettiamo in salvo l’amore)», pubblicato il 21 novembre 2025, è il titolo del nuovo elegantissimo album di inediti del popolare e raffinato cantautore napoletano, che dopo l’uscita nel 2013 di «Segnali di umana presenza» si era dedicato quasi esclusivamente ai live, elaborando nuovi percorsi sempre più segnati da contaminazioni jazzistiche.
Un percorso culminato nel 2021 con la pubblicazione dell’acclamato “In Jazz” registrato dal vivo, il 27 febbraio 2020, nell’Auditorium Parco della Musica di Roma: il primo disco live di Buonocore, che in quarant’anni di carriera ha sfornato tanti successi, da «Scrivimi» a «Rosanna» (presentata al Festival di Sanremo del 1987), da «Le tua chiavi non ho» ad «Abitudini» a molte altre splendide canzoni. Ma il jazz in qualche modo ha sempre attraversato le composizioni di Buonocore, sin dall’incontro con il leggendario trombettista Chet Baker, chiamato a collaborare alla realizzazione dell’album del 1988 «Una città tra le mani».
Autore, produttore e arrangiatore che nel 1987 contribuì alla realizzazione del primo album della Piccola Orchestra Avion Travel intitolato «Sorpassando», nel quale figurava in veste di ospite nel brano di apertura «Sopra di te», Boncore ha fatto della ricerca uno dei cardini del proprio percorso artistico, nel tempo arricchitosi delle collaborazioni con artisti internazionali della scena fusion, tra cui i batteristi Bernard Pretty Purdie e Gregg Bissonette, i bassisti Anthony Jackson, Chuck Rainey e Tony Levin e il percussionista Paulinho Da Costa.
Da questi incontri in studio sono nati «Sabato, domenica e lunedì» del 1990 e «La naturale incertezza del vivere» del 1992, cui sono seguiti nel tempo altri due album di inediti, «Libero passeggero» nel 2004 e il già citato «Segnali di umana presenza» nel 2013, progetti che hanno consolidato la fama di Buonocore come una delle icone della musica italiana d’autore.
Info e prenotazioni 338.9031130.
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