BARI – Sarà questo grande testo del Novecento italiano ad aprire, mercoledì 21 ottobre, il cartellone degli spettacoli di Umano Collettivo – Stagione teatrale e di danza 2026/27 del Comune di Bari, realizzata in collaborazione con Puglia Culture – Circuito Teatrale. Un debutto che segna l’avvio della programmazione teatrale dopo gli appuntamenti di Babafest (7–10 ottobre) e dello Storytelling Festival (16–17 ottobre), che hanno già animato gli spazi del Teatro Piccinni.
Al Teatro Piccinni, fino a domenica 25 ottobre, andrà in scena il nuovo allestimento diretto e interpretato da Geppy Gleijeses, con la partecipazione di Pino Micol e con Ciro Capano e una compagnia di interpreti napoletani. Una produzione Dear Friends e Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, che ha debuttato in prima nazionale il 17 ottobre scorso a Sulmona, avviando il proprio percorso nei teatri italiani.
Cinque rappresentazioni, distribuite nei diversi turni di abbonamento, inaugureranno così una stagione che mette al centro l’essere umano, le sue contraddizioni e le domande del presente, riconoscendo nella scena un luogo di confronto e partecipazione culturale.
Al centro della commedia è Antonio Barracano, figura carismatica del rione Sanità di Napoli, al quale gli abitanti si rivolgono per risolvere controversie e ottenere quella giustizia che ritengono di non poter trovare nelle istituzioni.
Barracano ascolta, media, interviene nei conflitti, esercitando un’autorità riconosciuta dalla comunità ma estranea alle regole dello Stato. La sua vicenda mette in discussione il rapporto tra diritto e giustizia, tra legittimità e consenso, tra il desiderio di proteggere i più fragili e il rischio che il potere personale si sostituisca alle garanzie collettive.
Eduardo costruisce intorno a questo personaggio una commedia nella quale la tensione morale convive con l’ironia, il dramma con la precisione del dialogo, restituendo una rappresentazione della società napoletana che supera i confini del proprio tempo.
Nella lettura di Gleijeses, Barracano non viene ricondotto a una semplice figura criminale. Il regista richiama l’uomo realmente esistito al quale Eduardo si ispirò, Campoluongo, conosciuto per la sua capacità di comporre controversie all’interno del quartiere. Una scelta interpretativa che invita a confrontarsi con la complessità del personaggio senza cancellarne le contraddizioni.
È proprio questa ambiguità a rendere l’opera ancora attuale: il tentativo di supplire alle insufficienze della giustizia istituzionale può trasformarsi, a sua volta, in un sistema di autorità personale. E il confine tra protezione e dominio diventa il terreno sul quale il teatro invita lo spettatore a interrogarsi.
Per Geppy Gleijeses, questa nuova produzione rappresenta un passaggio particolarmente significativo di un rapporto artistico che attraversa oltre mezzo secolo.
Nelle sue note di regia, l’attore ricorda il novembre del 1973, quando, appena diciottenne, assistette per dodici repliche consecutive alla messinscena de Il sindaco del rione Sanità con Eduardo al Teatro San Ferdinando di Napoli, seguendola dalla galleria.
Da quell’esperienza nacque un incontro destinato a segnare la sua formazione. Nel 1975 Eduardo gli concesse di rappresentare le proprie opere, avviando un percorso che avrebbe portato Gleijeses a interpretare sette testi del maestro. Il sindaco del rione Sanità è l’ottavo.
Una relazione che non appartiene soltanto alla memoria personale dell’attore, ma alla trasmissione di una tradizione teatrale nella quale il confronto diretto tra generazioni ha rappresentato un elemento fondamentale della formazione artistica.
riconoscendone la natura politica e simbolica, ma anche la forza comica. Perché, pur attraversando il male, la sofferenza e la violenza, Il sindaco del rione Sanità resta una commedia, capace di far convivere l’amarezza della vicenda con l’intelligenza e l’ironia della scrittura eduardiana.
Accanto a Gleijeses, Pino Micol interpreta il medico Pasquale Della Ragione, mentre Ciro Capano veste i panni di Arturo Santaniello, personaggio decisivo nello sviluppo del conflitto drammatico.
Completano il cast Monica Assante Di Tatisso, Giuseppe Gaudino, Irene Grasso, Salvatore Felaco, Carlo Di Maio, Angela Bertamino, Pasquale Aprile, Demi Licata, Carmine Benitozzi, Umberto Ranieri e Guido Falco.
Le scene sono di Roberto Crea, i costumi di Chiara Donato, il disegno luci di Francesco Grieco e le musiche di Teho Teardo.
Il sindaco del rione Sanità sarà in scena al Teatro Piccinni di Bari dal 21 al 25 ottobre 2026, secondo il calendario dei turni di abbonamento.
· Mercoledì 21 ottobre – ore 19.30
· Giovedì 22 ottobre – ore 19.30
· Venerdì 23 ottobre – ore 21.00
· Sabato 24 ottobre – ore 20.00
· Domenica 25 ottobre – ore 18.00
L’apertura delle porte è prevista trenta minuti prima dell’inizio di ciascuna rappresentazione.
I biglietti sono disponibili online sul circuito Vivaticket, nei punti vendita autorizzati e presso la biglietteria del Teatro Piccinni, aperta dal martedì al sabato, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00.
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