Simon Zhu in concerto a Mola di Bari il 31 ottobre

Sabato 31 ottobre, al Teatro van Westerhout di Mola di Bari, l’Agìmus ospita la nuova star dell’archetto Simon Zhu, premio Paganini.  In coppia col pianista Simone Rugani proporrà un programma comprendente capolavori di Beethoven, Franck e Ravel

MOLA DI BARI – È uno dei più brillanti violinisti emergenti sulla scena internazionale il prossimo ospite della stagione Agìmus di Mola di Bari, che nell’ambito del progetto «Generazione Giovani», sabato 31 ottobre, alle ore 20.45, nel Teatro comunale Niccolò van Westerhout, accoglie Simon Zhu, vincitore nel 2023 del 57esimo Concorso Internazionale di violino “Premio Paganini” di Genova. L’artista tedesco di chiare origini orientali è atteso in duo con il pianista Simone Rugani, per una serata dedicata a quattro grandi autori del repertorio violinistico: Beethoven, Paganini, Schumann e Ravel.

La presenza di Zhu rappresenta il punto di forza di un appuntamento che porta a Mola di Bari uno dei nomi più interessanti della nuova generazione. Nell’ottobre 2023 il violinista ha conquistato il primo premio al prestigioso concorso genovese, aggiudicandosi anche il premio speciale per la migliore esecuzione di un Concerto di Paganini. Un riconoscimento particolarmente significativo, coronato dalla rara opportunità di suonare il celebre “Cannone”, il violino Guarneri del Gesù del 1743 appartenuto proprio a Paganini.

Il programma delinea un percorso di grande varietà e impegno virtuosistico.

Ad aprire la serata sarà la Sonata in la minore n. 4 op. 23 di Ludwig van Beethoven, seguita da “La campanella”, terzo movimento del Concerto per violino e orchestra n. 2 op. 7 di Niccolò Paganini, nella celebre trascrizione per violino e pianoforte. Dopo questa pagina virtuosistica, il duo affronterà la monumentale Sonata per violino e pianoforte n. 2 op. 121 di Robert Schumann, per concludere con Tzigane, Rhapsodie de Concert di Maurice Ravel, una delle creazioni più spettacolari e impegnative del repertorio violinistico.

Per Simon Zhu quella del Premio Paganini è solo l’ultima tappa di un percorso caratterizzato da molte affermazioni in campo internazionale. Il musicista tedesco ha, infatti, collezionato, fin da giovanissimo, primi premi e riconoscimenti in importanti competizioni, dalla Jugend musiziert al Concorso Internazionale Georg Philipp Telemann di Poznan, dal Concorso di Kloster Schöntal alla Valsesia Musica alla Zhuhai Mozart Competition e alla Menuhin Competition, dove nel 2021 ha ottenuto il secondo premio.

Zhu ha debuttato alla Berliner Philharmonie nel 2015 e si è esibito in numerosi Paesi europei e in Asia, collaborando con orchestre come l’Academy of St. Martin-in-the-Fields, i Berliner Symphoniker e i Salzburg Chamber Soloists. Formatosi anche alla Walter Stauffer di Cremona sotto la guida di Salvatore Accardo, Zhu studia attualmente con Ning Feng e alla HMTM di Monaco con Ana Chumachenco. Suona un importante violino di Zosimo Bergonzi, realizzato a Cremona intorno al 1760, messo a disposizione dalla Stretton Society.

A Sua volta Simone Rugani, pianista lucchese classe 1993

interprete particolarmente attivo nel repertorio cameristico, è non soltanto vincitore di numerosi concorsi pianistici e cameristici, ma si è anche esibito in importanti stagioni e festival italiani e internazionali, dalla Società dei Concerti di Milano agli Amici della Musica di Firenze e Perugia, dal Bologna Festival al Royal College of Music di Stoccolma, fino alla Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University e all’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo.

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