Sanità, Polo pediatrico del Salento. M5S interroga Emiliano

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“Definire i tempi dell’effettiva attivazione”

BARI – Conoscere i tempi dell’effettiva attivazione del Polo pediatrico del Salento. È l’oggetto dell’interrogazione presentata dai consiglieri del M5S Antonio Trevisi e Antonella Laricchia all’indirizzo del Presidente/assessore alla sanità Emiliano.

Si tratta di un progetto di grande importanza per il Salento – spiegano i pentastellati – che permetterà ai bambini di poter essere curati nel proprio territorio senza costringere intere famiglie ad effettuare lunghi viaggi per ricevere adeguata assistenza sanitaria”.

Nel 2013 la Asl Lecce e l’Associazione Tria Corda Onlus, che aveva presentato la proposta per la realizzazione del polo pediatrico, hanno stipulato un protocollo d’intesa per la progettazione tecnico-economico-finanziaria del nuovo Ospedale, prevedendo la costituzione di un Comitato Operativo, i cui lavori si sono conclusi con la verifica di fattibilità della realizzazione del Polo pediatrico, individuandone la sede nell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Nel 2017 è stato firmato un secondo protocollo d’intesa tra la Asl, la Regione Puglia e Tria Corda, con cui la Onlus si è impegnata a svolgere promozione e sostegno per l’attività istituzionale del Polo pediatrico, prevedendo la costituzione di un Comitato Scientifico Paritetico.

Il Comitato ha iniziato la sua attività – continuano i consiglieri cinquestelle – ed è stato integrato con gruppi di lavoro che hanno già identificato specifici percorsi diagnostico-terapeutici e individuato diversi programmi. Alcuni reparti sono già stati inaugurati, ora vogliamo un cronoprogramma per sapere quando avremo un polo completo”.

Nell’interrogazione si chiede di sapere anche se la Regione abbia dato seguito alla richiesta di inserire il centro reumatologico di Lecce nella rete reumatologica regionale come centro Hub di reumatologia pediatrica da collocare nell’oncoematologia pediatrica.

Auspichiamo – concludono – che queste risposte arrivino nel più breve tempo possibile: le famiglie salentine attendono da troppo”.