Salento, Abaterusso su Xylella: “Inaccettabile il tempo che si è perso”

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“La Regione intervenga con urgenza per non condannare a morte l’ovicoltura salentina”

ernesto abaterussoLECCE – “Quanto sta accadendo in Puglia sul tema della Xylella fastidiosa è di una gravità assoluta“.
Così in una nota Ernesto Abaterusso, che aggiunge: “Il fallimento delle politiche portate avanti fino ad oggi e volte a contrastare il batterio sono il triste risultato di una politica che se da un lato è impegnata a diffondere comunicati stampa di giusta e condivisibile indignazione, dall’altro si è mostrata troppe volte supina ora sugli ambientalismi sfrenati, ora sulle posizione della Procura con il risultato che si sono persi due anni preziosi senza che agli agricoltori e ai vivaisti fosse garantita una qualche forma di indennizzo per i danni, incalcolabili, subiti.
E se oggi agricoltori e vivaisti sono costretti a reclamare i propri diritti è anche perché la politica alle volte conciliante, alle volte arrendevole del Governo regionale e nazionale ha reso la Puglia poco credibile agli occhi di Bruxelles. Con buona pace del batterio che ha continuato e continua a colpire un settore considerato da sempre vitale per la nostra economia.
È chiaro che così non si può andare avanti. Serve un’inversione di rotta, seve mobilitarsi in maniera incisiva e trasversale affinché la nostra agricoltura e la nostra olivicoltura non muoiano.
La Regione Puglia ha tutte le carte in regola e l’autorevolezza per far sentire la propria voce nelle sedi opportune e lo deve fare. È un dovere morale, prima ancora che politico, ed è l’unica strada percorribile per difendere il proprio territorio, il proprio patrimonio olivicolo e per tentare di recuperare il tempo perduto“.