Salento, Abaterusso su Xylella

ernesto abaterusso

“Massimo impegno per sostenere l’agricoltura salentina, in particolare i piccoli proprietari”

LECCE – “Il via libera di Bruxelles alla possibilità di reimpianto di diverse varietà di ulivo nelle zone colpite dal flagello della Xylella fastidiosa e i 42 milioni stanziati dalla nostra Regione attraverso il Psr rappresentano senza ombra di dubbio una buona notizia per i coltivatori dopo anni di disastri perché riconoscono una qualche possibilità di rilancio dell’agricoltura salentina e pugliese“.
Così in una nota Ernesto Abaterusso, presidente Gruppo consiliare Articolo 1 – MDP in Regione Puglia, che aggiunge: “Tuttavia la prudenza e il buon senso sono necessari. L’ok di Bruxelles e i fondi stanziati dalla Regione Puglia (per lungo tempo immobile di fronte alla batteriosi), infatti, non sono una risposta esaustiva ad una fitopatia così grave perché non tutelano in alcun modo i piccoli proprietari terrieri salentini, la maggior parte dei quali non agricoltori, che oggi si sentono esclusi da qualsivoglia forme di sostegno economico e che per questo, pur pagando un prezzo altissimo per la presenza della Xylella e chiedendo da tempo una soluzione al problema per poter portare avanti le loro attività, faranno fatica a reimpiantare gli ulivi o a piantarne altri per dare nuova linfa vitale a territorio salentino.
Basta guardare i numeri per avere idea della gravità del problema: delle 1600 realtà presenti sul territorio, solo 600 hanno presentato domanda di ristoro. Con buona pace delle altre, piccole e medie, che vivono in un perenne stato di frustrazione.
Portare nuovamente l’attenzione su un tema così rilevante per il nostro territorio è dunque, a mio avviso, indispensabile.
Gli agricoltori salentini non riescono più a sopportare le conseguenze della batteriosi e si aspettano da noi una risposta concreta e immediata.
Per questo ritengo necessario rivolgere un appello accorato affinché si mettano in campo azioni forti e specifiche di sostegno e di accompagnamento al reimpianto anche per le piccole e medie realtà e ad un rilancio del comparto agricolo salentino che punti sulla qualità dei prodotti e sulle primizie di cui il nostro territorio è ricco. Solo così si potrà rilanciare il comparto, tutelare il nostro patrimonio rurale ed evitare che nel prossimo futuro quello salentino diventi un paesaggio spettrale“.