
Nella cava erano già state smaltite centinaia di metri cubi di conglomerato cementizio, laterizi, guaine, pezzi di asfalto, frantumi di cemento, mattoni, il tutto frammisto a materiale inerte terroso e lapideo. Il conducente dell’autocarro e il rappresentante legale della società che ha in gestione la cava sono dunque finiti nei guai per realizzazione di discarica abusiva di rifiuti speciali, nonché di gestione illecita di rifiuti.










