Respiro per “FuoriPosto Live Session” a Ruffano

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RUFFANO (LE) – Giovedì 1 luglio (Ore 21:30 – ingresso gratuito – prenotazione al tavolo obbligatoria 3204947462), alla birreria e hamburgeria Fuori Posto di Ruffano, in provincia di Lecce, la rassegna “Fuori Posto Live Session (Ri-amplifichiamo le emozioni)”, ideata in collaborazione con Alpaca Music, prosegue con una nuova cena/concerto. Sul “palco” il duo electro-pop/alternative hip-hop salentino Respiro, nato dall’incontro tra il violinista Francesco Del Prete e la cantante Lara Ingrosso, presenterà, tra gli altri, i brani del recente lavoro discografico “Jungle gum”. Fin dalla loro formazione, i Respiro vantano uno stile peculiare e un talento nella sperimentazione che gli hanno permesso di vincere anche numerosi premi tra cui il Premio Rivelazione Lunezia (2013) e la Targa Siae dedicata a Sergio Endrigo per la miglior personalità artistica al Biella Festival (2013). Negli anni hanno realizzato oltre 150 concerti in tutta Italia e in Europa, suonando anche in apertura ad artisti come Earth Wind and Fire, Marlene Kuntz, Nina Zilli, Radiodervish, La Municipàl. Dopo la fortunata esperienza di “unPOPositivo”, album del 2019 che ha segnato la svolta stilistica di questo iconico duo, nel 2021 è la volta di “Jungle Gum”, nuova fatica discografica che si compone di 10 brani, interamente scritti e prodotti da Lara Ingrosso e Francesco Del Prete. Le tracce ripercorrono le sonorità della musica pop, dell’elettronica e dell’hip-hop, a cui si aggiunge quella vena cantautorale già espressa nei lavori precedenti. Da questi presupposti nasce la ricerca sul sound del disco che vuole rileggere, in chiave moderna, beat e synth propri della musica anni ’80 e ’90, echi sonori riproposti anche dalla nuova estetica del duo. “Jungle Gum” rappresenta la bolla sociale in cui siamo intrappolati, masticatori e masticati, precari che generano precarietà in una continua reazione a catena. È il racconto, in dieci tracce, dell’atterraggio di viaggiatori provenienti dal futuro, costretti a muoversi in una “giungla urbana” popolata da personaggi sempre in bilico tra le loro aspirazioni e la durezza del mondo in cui vivono. Traccia dopo traccia ogni storia si sfaccetta e si colloca in un percorso di ricerca mosso dalla volontà di rivalsa su instabilità, incertezza e solitudine presenti nelle difficoltà della vita quotidiana. Un concept album, dunque, in cui il duo dà ancora una volta voce alle fasce sociali più sfortunate, rappresentate non solo dalle minoranze.

La rassegna nasce dal desiderio di restituire il palco ai musicisti, riportando dal vivo tutta la musica ascoltata esclusivamente online a causa della pandemia. Per tutta la stagione estiva si alternerà una line up eterogenea con vari artisti e vari generi musicali per abbracciare le più svariate forme musicali presenti sul territorio salentino. «Ritornano i concerti all’aperto con un nuovo obbiettivo maturato durante questo anno difficile: riprendere con forza gli ambienti e le abitudini che la pandemia ha tolto a tutti quanti, ripartendo proprio dai settori che hanno sofferto maggiormente durante questo periodo di chiusura forzata, ossia quello dello spettacolo e quello del ristoro», sottolinea lo staff del Fuori Posto. Dopo Bramato, ogni giovedì nelle cene/concerto del Fuori Posto, si alterneranno il duo neo soul Yorker (8 luglio), il cantante, autore e polistrumentista Filippo Bubbico (15 luglio), il duo hip hop La Malasorte (22 luglio), la cantautrice Cristiana Verardo, che presenterà i brani del suo nuovo disco “Maledetti Ritornelli” (29 luglio), Mino De Santis (5 agosto), Beirut World Beat con le sue selezioni mediterranee (12 agosto), Rachele Andrioli e Rocco Nigro (19 agosto) e il progetto Diego Rivera del cantautore Carmine Tundo, leader della band La Municipàl (26 agosto).

La birreria e hamburgeria Fuori Posto nasce nell’agosto del 2020, dopo l’esperienza ventennale del fondatore Rocco Santo che, con radicata disciplina e una cospicua dose di follia, crea un’attività a conduzione familiare. Nella sede, aperta nel centro di Ruffano in un portico mercantile del 1700, lo staff crea un menù che unisce tradizione e innovazione, scegliendo i proprio prodotti sulla base di due punti cardine: la qualità e l’artigianalità. Niente è lasciato al caso, così come anche la scelta del nome dell’hambirreria Fuori Posto: “siamo tutti destinati a sentirci Fuori Posto, ed è proprio per questo che, in quel momento, vogliamo trovarci nel posto giusto“.