Qualità ambientale, sicurezza del territorio e gestione sostenibile delle risorse

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Sono gli argomenti del più longevo master del Politecnico di Bari giunto alla XVIII edizione. Scadenza candidature: 18 gennaio 2022 per trenta posti disponibili

BARI – Si è caratterizzato per la sua longevità, confermata anno dopo in anno, dalla necessità di un’apposita formazione specialistica di settore divenuta sempre più attuale. Unico in Puglia, quest’anno alla XVIII edizione, ha specializzato oltre cento laureati, prevalentemente ingegneri e architetti, nelle discipline legate alla tutela e valorizzazione del territorio, alla sicurezza e gestione ambientale.

È il master annuale di secondo livello in “Pianificazione Territoriale e Ambientale” del Politecnico di Bari. Tale specializzazione conferma la risposta formativa dedicata alla crescente domanda di qualità ambientale, sicurezza del territorio, gestione sostenibile delle risorse. Il suo progetto didattico-scientifico infatti, mira a trasferire conoscenze per formare capacità volte alla tutela e valorizzazione del territorio e dell’ambiente. Le figure formate dal master sviluppano competenze nel campo della mobilità sostenibile, della riqualificazione e rigenerazione delle aree abbandonate e degradate, del risanamento ambientale, della realizzazione di soluzioni di riorganizzazione urbana coerenti con i principi dello sviluppo sostenibile.

Il master in ‘Pianificazione Territoriale e Ambientale’ – tiene a precisare la coordinatrice, prof.ssa Angela Barbanente del Poliba – risponde a una esigenza di formazione specifica nel campo della pianificazione territoriale e ambientale dovuta al fatto che in Italia e in Europa è molto aumentata la domanda istituzionale di piani e programmi territoriali e ambientali a ogni livello in conseguenza delle sfide poste dal “Green Deal” europeo e dalla transizione ecologica nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)”.

L’iniziativa, coinvolge principalmente i docenti del Politecnico di Bari. Il percorso formativo prevede un approccio interdisciplinare e un orientamento ambientale. Sono infatti previsti 12 moduli, per un totale di 60 crediti formativi universitari (CFU) su: Pianificazione della Mobilità e dei Trasporti; Selvicoltura; Idraulica Ambientale e Territoriale; Biologia Ambientale; Economia Ambientale; Ingegneria e Pianificazione Territoriale; Sistemi Organizzativi; Fisica Tecnica Ambientale; Geologia Ambientale; Sistemi Informativi Territoriali; Geomatica; Modelli matematici per l’Ingegneria Ambientale. Le attività didattiche, erogate sia in modalità remota sia in presenza, sono articolate in due pomeriggi alla settimana di norma concordati con gli allievi, e sono suddivise in due semestri: il primo da febbraio 2021, il secondo da ottobre 2021.

È previsto anche uno stage facoltativo. Il corso è a numero chiuso per massimo 30 candidati provvisti di qualsiasi laurea specialistica, magistrale o laurea vecchio ordinamento. I candidati laureandi possono essere ammessi “con riserva” a frequentare il Master, a condizione che comunichino tempestivamente l’avvenuto conseguimento della laurea richiesta. Non sono previsti limiti di età e cittadinanza. Prevista una selezione basata su una valutazione curriculare ed un colloquio attitudinale.

Le attività didattiche del Master si svolgeranno presso il Politecnico di Bari, Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica – Campus Universitario. Al termine del corso è prevista una prova finale per il conseguimento del titolo.

Il percorso formativo è compatibile con l’erogazione delle Borse di Studio erogate dalla Regione Puglia, nell’ambito del progetto “PASS LAUREATI – Voucher per la formazione post-universitaria”.