Prosegue a Bari e Bitonto Il Piatto Forte, campagna di screening e sensibilizzazione su osteoporosi e rischio fratture

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BARI – L’appuntamento con la salute delle ossa è giovedì 23 settembre dalle 9 alle 13 a Bari e dalle 15 alle 18 a Bitonto: arriva il camper della campagna Il Piatto Forte, con il suo team di specialisti a disposizione dei cittadini per informare e sensibilizzare sull’osteoporosi e offrire un controllo gratuito sul rischio di fratture da fragilità. In Puglia il 18% della popolazione ha avuto un evento fratturativo e si verificano ogni anno circa 70.000 fratture, che possono essere conseguenza di osteoporosi non trattata.

“Se non trattata, l’osteoporosi rende le tue ossa fragili come porcellana” è il claim della campagna, realizzata in partnership con Amgen leader nelle biotecnologie farmaceutiche, FIRMO, APMARR, Echolight, Senior Italia, e SIMG e con il patrocinio della Regione Puglia, che percorre dal 20 al 27 settembre le principali città della Puglia con un tour di screening e sensibilizzazione. Due gli obiettivi: supportare i cittadini a conoscere, attraverso una valutazione gratuita, lo stato di salute delle proprie ossa e accrescere il grado di conoscenza su questa patologia silenziosa e sottodiagnosticata e sul rischio di fratture da fragilità, che oggi possono essere evitate grazie a un’adeguata prevenzione fatta di semplici regole: alimentazione corretta, attività fisica regolare e, se serve, un trattamento farmacologico tempestivo.

L’osteoporosi è una patologia cronica caratterizzata da una perdita della massa e della qualità delle ossa; se non trattata progredisce portando a fratture anche spontanee, dette da fragilità.

Le fratture da fragilità ossea sono prevedibili e intervengono in un quadro patologico di osteoporosi o comunque di ridotta resistenza del segmento osseo e quindi rappresentano un epifenomeno dell’evento traumatico – spiega Biagio Moretti, Direttore della Clinica Universitaria di Ortopedia e Traumatologia di Bari – Sono fratture che intervengono dopo i 65 anni in alcuni distretti scheletrici identificati dall’OMS (femore, vertebre, polso, spalla, omero prossimale e perone tibiale. Nell’immediato danno una invalidità molto importante specie se riguardano gli arti inferiori e le vertebre. Insufficienza funzionale, impotenza funzionale, limitazione delle proprie attività, allettamento con tutti i problemi ad esso correlati. Imperativo è togliere il paziente dal letto. Poi vi sono le complicanze che intervengono a distanza e riguardano il recupero dell’autonomia funzionale. Oltre il 20% dei pazienti ad un anno dalla frattura non recupera la propria autonomia funzionale. Il 15%-20% dei casi va incontro a morte a un anno dalla frattura. La prevenzione primaria è fondamentale perché quando si arriva a parlare di terapia il fallimento è dietro l’angolo. Se non si fa prevenzione non c’è terapia che tenga. In questa patologia l’80% dei risultati positivi sono dovuti ad una prevenzione precoce di stile di vita, attività fisica, riconoscere le comorbidità e curarle per evitare che il quadro clinico comprometta la parte riguardante l’osteoporosi. Dopo la frattura si prescrive subito una terapia. Si fa ricorso soprattutto agli antiriassorbitivi che riducono il riassorbimento osseo: gli alendronati, i bisfosfonati con diverse formulazioni e assunzione settimanale, poi gli anticorpi monoclonali come denosumab somministrato una volta ogni 6 mesi sottocute, poi ci sono farmaci che danno una neoapposizione ossea come la teriparatide somministrato giornalmente per via sottocutanea, che si usa in casi molto gravi“.

In Piazza della Libertà a Bari e Piazza Cavour a Bitonto saranno collocati un gazebo e un camper che coinvolgeranno la popolazione in diverse attività: informazione e prevenzione, grazie alla distribuzione di materiale educazionale e alla presenza di medici specialisti e nutrizionisti che risponderanno alle domande dei cittadini; screening, con la valutazione del rischio di frattura attraverso la misurazione della densità minerale ossea da parte di personale specializzato con l’innovativo dispositivo EchoS, per la diagnosi precoce dell’osteoporosi attraverso un semplice esame ecografico, rapido e accurato, indolore e senza l’utilizzo di radiazioni ionizzanti. Per accedere non serve prenotazione ed è necessario esibire il Green Pass; tutte le attività saranno svolte in sicurezza e nel rispetto delle norme anti-Covid.