Presentata l’iniziativa della Banca di credito di Bari e della Banca di credito degli Ulivi Terra di Bari per microfinanziamenti sociali VIDEO

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presentazione iniziativa della banca di credito di bari

Decaro: “Un gesto di fiducia nelle famiglie e nelle nostre imprese”

BARI – Questo pomeriggio il sindaco di Bari Antonio Decaro ha ricevuto, a Palazzo di Città, il presidente della Banca di Credito Coperativo di Bari, Giuseppe Lobuono, e il presidente della Banca di Credito Cooperativo Ulivi Terra di Bari, Francesco Biga, che hanno consegnato al sindaco una lettera con la quale presentano alla città un’iniziativa che i due istituti di credito hanno deciso di offrire al nostro territorio.

Si tratta di un’iniziativa a sostegno di tutte le famiglie e le imprese in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria che l’Italia sta vivendo. Le due banche, insieme, hanno costituito un plafond di un milione di euro destinato ad erogare microfinanziamenti “sociali” e “solidali” calibrati sulle esigenze di ogni richiedente. L’importo dei microfinanziamenti potrà variare da una cifra di 100 euro a 5000 euro cadauno, ed essi saranno erogati o in un’unica soluzione o in tranches, a seconda delle esigenze, con la restituzione prevista a partire da gennaio 2021 attraverso 84 rate mensili, dell’importo massimo di di 62 euro, a fronte di un interesse definito dalle stesse banche “sociale- solidale di remunerazione” pari all’1% senza commissioni e con la possibilità di estinzione anticipata senza oneri.

“In questo momento sono tantissime le famiglie e i piccoli imprenditori che da un giorno all’altro hanno visto i loro guadagni venire meno e in una situazione di così drammatica incertezza l’iniziativa di queste due banche, che ringraziamo, può rappresentare un faro che indica una strada per andare avanti – dichiara il sindaco Decaro -. Penso a tante famiglie che hanno sempre vissuto del proprio lavoro, pagando le tasse e portando avanti con dignità un’attività e una vita tranquilla, così come penso ai giovani imprenditori che avevano da poco avviato un’attività o alle giovani coppie che avevano da poco intrapreso un progetto di vita potendo contare sulla propria professione, tutte persone che rischiano di trovarsi sole e forse spiazzate da questa emergenza. A loro si rivolge questa iniziativa delle banche di credito cooperativo, che ancora una volta si dimostrano attente e sensibili alle esigenze del territorio e delle persone innanzitutto. Un piccolo prestito, per andare avanti e superare questo momento difficile, con la possibilità di restituirlo in forma così agevolata, in questo momento, può fare davvero la differenza per tante situazioni. Non c’è da vergognarsi, anzi: accedere a queste forme di sostegno deve essere un diritto per tutte quelle famiglie oneste che hanno sempre lavorato e che oggi hanno bisogno di aiuto. Mi auguro che iniziative come questa possano essere un esempio per altri istituti di credito, che oggi possono fare la differenza per la tenuta della filiera economica e produttiva del nostro territorio e per le istituzioni tutte. Questo non è il momento di chiudere le porte, questo è il momento di avere fiducia nelle nostre imprese, anche quelle piccole, e nelle nostre famiglie“.

Nella nota a firma delle due banche, consegnata oggi al sindaco si legge:

Le Banche non sono degli enti benefici e sono chiamate sempre a rispettare regole sempre più severe introdotte dal Legislatore nazionale, sovranazionale e dai Regolatori italiano ed europeo e questo vale anche per le nostre piccole Bcc. Tuttavia, la pandemia in atto non può far dimenticare che le Banche sono fatte di persone che, a loro volta, hanno il dovere di aiutare le PERSONE in difficoltà, senza farle ricorrere all’elemosina che, siamo certi, sarebbe rifiutata per orgoglio e dignità.

Ebben, dopo aver preparato ognuno di noi con i nostri consigli di amministrazione, i nostri direttori i nostri dipendenti piani articolati e atti a supportare le famiglie e il tessuto economico e piani di sostegno e sviluppo per le imprese
ci siamo resi conto che in questo momento straordinario di difficoltà, non è sufficiente e non basta. Si rende necessario qualcos’altro che, anche nella difficoltà, salvaguardi la dignità e l’orgoglio di chi chiede di essere aiutato, ma allo stesso tempo vuole essere trattato come colui che è in grado al momento opportuno di restituire quanto ricevuto, quantomeno in segno di riconoscenza.

Per questa ragione, le nostre due banche “insieme” hanno pensato di costituire un plafond di un milione di euro destinato a erogare microfinanziamenti “sociali” e se vogliamo “solidali” destinati ai propri soci, clienti, imprenditori, professionisti, famiglie che in questo momento hanno necessità di un aiuto, ma orgogliosamente soffrono in silenzio la mancanza di aiuto. E fintanto che lo Stato e le Istituzioni non faranno arrivare il proprio supporto allora ci dobbiamo essere noi.

Anzi, ci siamo noi per contribuire a non lasciare nessuno solo“.