Oncologia geriatrica: a Lecce esperti a convegno sulla complessità del paziente anziano

Modello organizzativo d’avanguardia al Vito Fazzi

logo comune LecceLECCE – Un paziente con tumore su tre ha più di 75 anni: la gestione del paziente anziano rappresenta un tema cruciale dell’assistenza oncologica. Se ne parla oggi e domani al V Congresso Nazionale G.I.O.Ger., Gruppo Italiano di Oncologia Geriatrica, che ospita a Lecce centinaia di esperti provenienti da tutta Italia.

«L’obiettivo fondamentale di G.I.O.Ger. è divulgare l’oncologia geriatrica, i relativi modelli organizzativi, lo scambio di esperienze e la creazione di protocolli scientifici disegnati per i pazienti anziani – dichiara Silvana Leo, Presidente del Convegno e Oncologa presso il Polo oncologico Giovanni Paolo II dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce – il risultato dei nostri sforzi ha portato alla creazione di un gruppo di lavoro altamente competente impegnato nella realizzazione di percorsi specifici per il paziente anziano oncologico. Fino ad oggi le conoscenze relative all’efficacia e alla tollerabilità delle cure nei pazienti anziani derivano dall’estrapolazione di dati della letteratura di pazienti “fit” inseriti in studi clinici, che rappresentano al massimo il 20% della popolazione reale. La pratica clinica è fatta invece di molte tipologie di pazienti anziani oncologici che dobbiamo trattare al meglio».

Innovativo il metodo di lavoro attuato dal Polo oncologico Giovanni Paolo II dell’Ospedale Vito Fazzi che, con il supporto dell’Associazione ‘La chiave d’argento’, adotta da alcuni anni un modello organizzativo che prevede lo screening veloce Geriatric-8 (G8) del paziente oncologico anziano afferente alla struttura. In Puglia, circa il 50% delle 21.900 nuove diagnosi di tumore insorgono in persone over 70.