Noci, grande successo per la 4^ edizione del Piccolo festival della parola

4^ edizione del piccolo festival della parola

Il Sindaco: «Un evento di grande spessore, apprezzato dai nocesi e dai tanti visitatori accorsi durante le giornate del Festival»

NOCI (BA) – Si è conclusa ieri, 15 settembre, la 4^ edizione del Piccolo festival della parola, la terza che il Comune di Noci ospita e sostiene, con grande convinzione, poiché certi che i tempi che viviamo necessitano di momenti di riflessione sul senso delle parole che usiamo ogni giorno, come quelli che questo evento offre, grazie anche alla partecipazione di ospiti di grande livello.

Sono stati quattro giorni intensi. Oltre 50 gli ospiti per altrettanti appuntamenti in soli 4 giorni. Una programmazione che ha richiesto un sforzo organizzativo importante, come sempre garantito dalla società Fluid con il supporto del Comune di Noci. Doverosi alcuni ringraziamenti: al Consiglio regionale della Puglia, in particolare il Presidente Mario Loizzo, che ha riconfermato ancora una volta il suo sostegno per il progetto “Officina editori” con la Teca del Mediterraneo; al CoReCom Puglia, e in particolare alla Presidente Lorena Saracino, che quest’anno ha voluto sostenere il Festival; l’Ordine dei Giornalisti di Puglia e Assostampa Puglia, che hanno concesso il loro patrocinio all’iniziativa; a tutti coloro che hanno curato l’organizzazione, primo fra tutti il Direttore artistico Antonio Galloso, ma anche il responsabile dell’Ufficio Stampa Ignazio Minerva, Silvana Kuhtz, Carlotta Susca, Elisa Forte, Marcella Signorile, Giusy Santomanco, Ilaria Amoruso, Matteo Marzo, Anton Giulio Mancino, Paolo Guido e Antonio Longo; l’Accademia della Crusca, che non fa mai mancare il suo contributo al festival; tutti gli editori che sono stati presenti, Adda Editore, Controluna Edizioni, Edizioni Dedalo, Dellisanti Editore, Edizione di Pagina, Fallone Editore, Fasi di Luna, Gagliano Edizioni, Les Flaneurs, Libri di Icaro, Musicaos, Progedit, Secop Edizioni Realizzato; tutti i soggetti che a vario titolo hanno partecipato, l’Associazione Culturale Leggo Quando Voglio – Progetto Poesia in Azione, l’Associazione Parole Ostili, la Biblioteca Mons. Amatulli, i Presidi del Libro di Noci, l’Istituto Comprensivo “Gallo-Positano”, l’Istituto Comprensivo “Pascoli-Cappuccini”, l’Istituto d’Istruzione Superiore “Da Vinci – Galilei”, il Mondadori Point di Noci; La Feltrinelli di Bari, che ha ospitato l’anteprima del festival con Sandro Ruotolo; e ovviamente tutti gli ospiti di questa edizione: l’appena citato Sandro Ruotolo, Milo De Angelis, Ezio Mauro, Paolo Mieli, Guido Catalano, Carlotta Susca, Maurizio Brunialti, Fulvio Colucci, Michele Casella, Annalisa Monfreda, Claudia Sarritzu, Mario Perrotta, Gad Lerner, Stefania Iannizzotto, Teresa De Sio, Beppe Lopez, Frankie hi-nrg mc, Luca Barra, Franco Di Chio, Mauro Pagani, Sergio Rubini, Paolo Ercolani e Mauro Pagani. A loro va davvero un grazie particolare, per tutti gli spunti di riflessione offerti, che ci hanno traghettato in un percorso di crescita collettiva, e per le parole di apprezzamento avute verso la nostra città e la sua grande capacità di accoglienza ed ospitalità. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato alla lettura collettiva de “I promessi sposi” e a tutti gli appuntamenti in programma, sempre molto partecipati da un pubblico attento e coinvolto. Ringrazio, infine, tutta la macchina amministrativa che ha lavorato per fare in modo che il tutto si svolgesse nel migliore dei modi, in particolare il Consigliere delegato alla Cultura Mariano Lippolis, che ha coordinato il lavoro di squadra e corale di tutta l’Amministrazione, l’Assessore all’Offerta Formativa Marta Jerovante, che ha curato l’appuntamento “Verso una città che legge”, i nostri Uffici, il Comando di Polizia Municipale e le associazioni di Protezione Civile; le attività ricettive che, come sempre, hanno accolto al meglio gli ospiti.

La grande affluenza di pubblico a tutti gli eventi in programma, ed il grado anche di attenzione e partecipazione emotiva con cui sono stati vissuti, dimostra che il Piccolo festival della parola è divenuto in questo triennio uno dei momenti più qualificanti l’offerta culturale, non solo della nostra comunità ma dell’intero territorio regionale. È la conferma del fermo convincimento che tutti abbiamo bisogno, in un’epoca in cui l’uso e abuso delle parole genera spesso molta confusione, di spazi di riflessione e di crescita interiore. Si tratta di un percorso avviato che potrà e dovrà essere arricchito di ulteriori iniziative.