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“Nel ripostiglio di mastro Geppetto” in scena all’Auditorium TaTÀ di Taranto

Domenica 18 gennaio per la rassegna «favole&TAmburi» andrà in scena “Nel ripostiglio di mastro Geppetto”, uno spettacolo «tout public» di Armamaxa Teatro  che mescola racconto e  linguaggio dei clown

TARANTO – Il burattino più famoso al mondo ha ispirato uno spettacolo «tout public» alla compagnia pugliese Armamaxa, che in coproduzione con PagineBiancheTeatro ha scelto di indagare in profondità la personalità dell’anziano protagonista del romanzo «Le avventure di Pinocchio» nato dalla penna di Carlo Collodi.

E così è nato il racconto teatrale “Nel ripostiglio di mastro Geppetto”, che domenica 18 gennaio (alle ore 18) viene proposto all’auditorium TaTÀ di Taranto per la stagione «favole&TAmburi del Crest sostenuta dalla Regione Puglia. Interpretato da Giacomo Dimase, Luigi Tagliente ed Enrico Verzelli per la regia, le scene e il disegno luci di Enrico Messina e Daria Paoletta (costumi e oggetti di scena sono di Lisa Serio), lo spettacolo scoperchia uno scrigno capace di contenere così tanta vita da finire mai di stupirsi.

E in questa riscrittura di Pinocchio

entra nel ripostiglio di Geppetto trovandoci di tutto: un attore col suo desiderio di essere un buon padre, ad ogni costo, tanti abiti di scena, un ciocco di legno, un abbecedario gigante ed uno minuscolo, il Fato con il suo sgargiante abito giallo, un attore stanco di fare il ‘povero’, un costume gigante, un burattino e persino un pescecane volante.

Così Messina e Paoletta hanno disegnato il loro spettacolo che, con il linguaggio dei clown e dell’attore, del racconto e del teatro di figura, attraversa il capolavoro di Collodi restituendogli nuovo brio. Per dire, con uno sguardo lucido e insieme leggero, di quanto sia complicato essere genitori ed essere anche figli. Per parlare della povertà e della preziosa e irrinunciabile identità di ciascuno di noi, ma anche di quanto sia difficile ed essenziale lasciare andare chi si ama e imparare ad accogliere una mancanza. Un percorso che viene intrapreso con la potenza dell’ironia e della risata, con quella di una lacrima per un’emozione forte. E con la disposizione allo stupore che solo il teatro, dove tutto è davvero possibile, è capace di restituire appieno.

Parola di origine greca che vuol dire «carro», Armamaxa «trasporta» progetti teatrali che si riconoscono in un teatro necessario e umano fatto di passione, tempo e ricerca.

Un’avventura iniziata nel 1998, attraverso l’incontro tra Enrico Messina, Micaela Sapienza e Massimo Momoli, e proseguita nel 2008 quando la compagnia ha trovato casa nel teatro Comunale di Ceglie Messapica, nell’ambito del progetto Teatri Abitati della Regione Puglia. Alle produzioni serali si affiancano quelle per ragazzi e famiglie come «Robin Hood» e «La Regina delle Nevi». E in parallelo il lavoro della compagnia si indirizza verso la creazione di grandi eventi di piazza. Nel 2017, intorno alla residenza teatrale di Armamaxa e dall’incrocio dei percorsi artistici di Enrico Messina, Gaetano Colella e Daria Paoletta, germoglia il progetto PagineBiancheTeatro che, nel rispetto delle identità di ciascuno, implementa i percorsi artistici e creativi, le specificità e i linguaggi.

Costo biglietti singoli 7 euro (6 euro per nuclei familiari di almeno quattro persone).

Per informazioni e prenotazioni 333.2694897.

Redazione Puglianews24
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