Per raccontare Cenerentola – questo credono all’inizio i due protagonisti – servono pochi, essenziali personaggi: una matrigna severa, due sorellastre vanitose, un principe indeciso, un re distratto e, naturalmente, una ragazza pronta a inseguire il proprio sogno. Ma nulla va come previsto. I pupazzi, appena scolpiti e assemblati, rivelano subito un temperamento inatteso. Raffaele termina la matrigna e già ne resta spiazzato: quell’accento imprevisto non era nei piani. Le sorellastre protestano per come sono state rifinite, il re fatica a esercitare la sua autorevolezza, il principe rimanda ogni scelta. E Cenerentola stessa, lontana dall’immagine docile e rassegnata, mette in discussione il sogno che dovrebbe guidarla.
Daria prova a ricondurre la narrazione entro binari rassicuranti, a mantenere l’equilibrio tra fiaba e palcoscenico, tra copione e imprevisto. Ma il confine tra reale e immaginario si assottiglia scena dopo scena, fino quasi a scomparire. I burattinai si trovano così a dialogare con le proprie creature, in un gioco metateatrale che diverte e sorprende, coinvolgendo il pubblico in un continuo scambio di ruoli e prospettive.
Infatti, «Cenerentola 301» non è soltanto la riproposizione di una storia amata da generazioni: è una riflessione lieve e intelligente sul potere del teatro, sulla responsabilità di chi racconta e sulla libertà dei personaggi di sfuggire alle aspettative. È una fiaba che parla di crescita e trasformazione, di identità che si cercano e si affermano, di sogni che cambiano forma strada facendo.
Alla fine, Raffaele e Daria riusciranno a raccontare Cenerentola. Ma lo faranno attraversando dubbi, sorprese e piccoli fallimenti, affidandosi alla propria esperienza e alla magia irripetibile dell’incontro con il pubblico. Ed è proprio in questa tensione, in questo delicato equilibrio tra controllo e meraviglia, che la fiaba ritrova la sua forza eterna: ricordarci che anche quando tutto sembra scritto, c’è sempre spazio per reinventare il finale.
Costo biglietti singoli 7 euro (6 euro per nuclei familiari di almeno quattro persone).
Per informazioni e prenotazioni 333.2694897.
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