Presso il Bastione San Giacomo, a Brindisi, dall’8 al 15 marzo 2026, la mostra fotografica e l’esposizione antologica
BRINDISI – Domenica 8 marzo, alle ore 11.00, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, presso il Bastione San Giacomo, sarà inaugurata la mostra “Anna Dukic. La
farfalla che voleva volare con le aquile”.
L’esposizione, patrocinata dal Comune di Brindisi, giunge in città dopo l’anteprima
nazionale al Festival biennale di Bassano Fotografia e rappresenta un significativo
ritorno nel luogo in cui la fotografa visse e lavorò dal 1973 al 1981. In quegli anni
Anna Dukic aprì il proprio studio fotografico in viale Belgio, nel rione Bozzano,
firmandosi con il cognome del marito, Kofol.
Alla cerimonia di inaugurazione interverranno il Sindaco di Brindisi, Giuseppe
Marchionna, il curatore della mostra Vincenzo De Leonardis e la nipote dell’artista
Letizia Moresco.
Anna Dukic (Bari, 1947 – Schiavon, 2021) è stata una fotografa brillante e
indipendente che, attraverso i suoi scatti, ha saputo raccontare una società in profonda
trasformazione, offrendo uno sguardo personale e sensibile in un contesto ancora
fortemente segnato dal maschilismo.
La mostra presenta 23 ritratti femminili in bianco e nero, realizzati in studio sul finire
degli anni sessanta e oggi restituiti al pubblico grazie alla digitalizzazione dei
negativi originali realizzata da Roberto Palermo, fotografo delle Gallerie degli
Uffizi di Firenze. Si tratta di immagini essenziali ma capaci di rivelare la forza
interiore delle donne ritratte e la straordinaria capacità dell’autrice di instaurare con i
soggetti un rapporto diretto e autentico. Il percorso espositivo è arricchito da materiali
d’archivio inediti – fotografie, cataloghi, libri, documenti e strumenti professionali –
che testimoniano anche momenti della permanenza dell’artista a Brindisi.
La decisione di aprire uno studio nella “Porta d’Oriente” maturò dopo l’incontro,
avvenuto in Veneto, con il futuro marito, il brindisino Ferruccio Kofol. Insieme
scelsero di lasciare il Nord Italia – Anna da Bassano del Grappa e Ferruccio da
Padova – per intraprendere una nuova esperienza professionale e di vita nel Sud.
La carriera di Anna Dukic non si è limitata alla ritrattistica. La fotografa è stata
testimone di importanti eventi di cronaca entrati nella storia del Paese, tra cui
l’esplosione del reparto P2T della Montedison di Brindisi dell’8 dicembre 1977 che
provocò la morte di 3 operai e il ferimento di oltre 100 persone e l’alluvione di
Valstagna del 4 novembre 1966, che devastò la vallata del Brenta e Bassano del
Grappa.
La passione per la fotografia affonda le radici nella sua storia familiare
Il padre, Giovanni Dukic, fotografo di bordo della Regia Marina e fotoreporter, le
trasmise sin dall’infanzia i segreti della camera oscura e il valore dell’osservazione e
del rispetto per i soggetti. Un’altra figura determinante fu la nonna materna, Maria
Conte, scrittrice e studiosa delle tradizioni popolari, prima donna di Cerignola a
laurearsi con il massimo dei voti e allieva di Luigi Pirandello. Modello di
indipendenza e cultura, rappresentò per la fotografa un punto di riferimento
fondamentale.
Anna Dukic assieme al padre Giovanni e al fratello Sergio aveva collaborato alla
fondazione del “Circolo Fotocineamatori Bassano” e fra le sue primissime fotografie
si ricordano quelle fatte agli alpini in divisa del battaglione “Bassano”. A soli diciotto
anni si trasferì a Milano, collaborando con lo studio fotografico Altimani e svolgendo
praticantato presso la Zenith Press di via Monviso, tra le agenzie stampa più rilevanti
dell’epoca. Nel corso della sua carriera avviò collaborazioni con importanti realtà
editoriali, tra cui Rizzoli, con la scultrice Marianne Hastianatte e con diverse riviste specializzate. Sul territorio provinciale svolse attività di consulenza fotografica per
alcune compagnie marittime che collegavano la città di Brindisi con la Grecia e in
ambito medico per l’ospedale di Mesagne.
«Con questa iniziativa, l’Amministrazione comunale intende rendere omaggio a una
figura femminile di grande spessore umano e professionale, il cui legame con la città
di Brindisi rappresenta un patrimonio culturale da valorizzare e condividere con la
comunità» , spiega il sindaco Giuseppe Marchionna.
«Le fotografie realizzate da Anna Dukic colpiscono per l’intensità psicologica e la
sorprendente espressività dello sguardo. In questi ritratti femminili in bianco e nero,
la luce modella i volti e i corpi con eleganza, trasformando lo studio in uno spazio
intimo e teatrale. Le pose, mai convenzionali, rivelano una ricerca espressiva che
supera l’estetica per indagare identità e consapevolezza. Si avverte un dialogo
profondo tra fotografa e soggetti, fondato su fiducia e libertà espressiva. A distanza di
decenni, queste immagini conservano una forza contemporanea che testimonia il
talento e il coraggio artistico dell’autrice», conclude il curatore Vincenzo De
Leonardis.
La mostra “La farfalla che voleva volare con le aquile” potrà essere visitata dall’8
al 15 marzo presso il Bastione San Giacomo tutti i giorni: la mattina dalle ore 10,00
alle ore 13.00 e il pomeriggio dalle 16.00 alle 20.30
info: annadukicproject@gmail.comla mostra fotografica e l’esposizione antologica










