“Mattarella è il presidente di noi giovani”, parla Mirko Cazzato

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mattarella mabasta

Parla lo “Studente dell’Anno 2021” Mirko Cazzato che confessa di aver sempre sperato nel secondo mandato

LECCE – «Nel mio intimo, confesso di aver sempre sperato che il Presidente potesse essere riconfermato, comprendo perfettamente la sua posizione personale ed i “piani diversi” che aveva in mente ma, personalmente, sono molto contento che a rappresentare l’Italia sia ancora il Presidente Mattarella. A noi giovani piace molto, in questi anni lo abbiamo sempre sentito molto vicino ai nostri problemi e al nostro futuro e, soprattutto, ci ha tenuto in grande considerazione e ci ha valorizzato. Basti pensare con quanta accuratezza ha ricercato, apprezzato e premiato tante storie di giovani impegnati nel sociale o che hanno dimostrato grandi qualità e valori. Sono veramente innumerevoli le ragazze ed i ragazzi a cui ha assegnato il titolo di Alfiere della Repubblica, tra cui anche noi e il nostro movimento “Mabasta”. Nel 2016, infatti, fu il mio compagno Giorgio Armillis ad essere invitato al Quirinale per ricevere il prestigioso riconoscimento

A parlare è Mirko Cazzato, il giovane ventenne “Studente dell’Anno 2021” ed unico studente italiano ed europeo selezionato nella Top 10 della prima edizione del “Global Student Prize”, meglio conosciuto come il premio “Nobel” degli studenti. È il co-fondatore della startup sociale “MABASTA – Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti” e ideatore e animatore della rete sociale “ISCYN – International Social Committment Youth Network”.

«Ho sentito davvero mie le parole che il Presidente ha pronunciato appena un mese fa nel suo messaggio di fine anno. – continua Mirko – Frasi come “I giovani sono portatori della loro originalità, della loro libertà. Sono diversi da chi li ha preceduti” e “Alle nuove generazioni sento di dover dire: non fermatevi, non scoraggiatevi, prendetevi il vostro futuro perché soltanto così lo donerete alla società” e, ancora, l’aver sottolineato e ricordato le parole del prof. Pietro Carmina, vittima del crollo di Ravanusa: “Non siate spettatori ma protagonisti della storia che vivete oggi. Infilatevi dentro, sporcatevi le mani, mordetela la vita, non adattatevi, impegnatevi, non rinunciate mai a perseguire le vostre mete, anche le più ambiziose” sono pensieri che mi rispecchiano perfettamente. Proprio per questo motivo ho creato “ISCYN”, per spronare, incentivare e incoraggiare tanti altri giovani a fare come me e come tante altre ragazze e ragazzi che si impegnano personalmente nel sociale e nell’aiutare gli altri.»

«Queste mie considerazioni – conclude lo studente pugliese – non hanno nulla a che fare con aspetti politici o partitici, sono riferite esclusivamente alla persona del Presidente, alle sue grandi qualità, ai suoi valori, alla sua sensibilità.»