Lecce, zona Via Vecchia Cavallino: più controlli e sanzioni per chi abbandona rifiuti

48

L’appello dello “Sportello dei Diritti” per evitare di avere altre discariche a cielo aperto

discarica Via Vecchia Cavallino LecceLECCE – L’associazione “Sportello dei Diritti” è intervenuta sulla questione dell’inquinamento nella zona Via Vecchia Cavallino a Lecce. Su segnalazione dei cittadini ha voluto evidenziare un problema ambientale e di decoro urbano nel territorio nonostante sia stata messa a regime la raccolta differenziata in tutta la città. Si legge nella nota:

“Questa volta una signora che risiede nella zona di via Vecchia Cavallino ha voluto inoltrarci un reportage fotografico di quella che da anni è una discarica a cielo aperto dove, nonostante la rigogliosa vegetazione che inevitabilmente cresce sulle collinette di rifiuti, è possibile scorgere ogni tipo di scarto, da quelli organici a quelli speciali tipo elettrodomestici e pneumatici usati e finanche pericolosi come l’eternit.

A nulla, in questo caso sono valsi come deterrenti – per come era prevedibile – i cartelli che vietano di gettare rifiuti o le rare operazioni di ripulitura, perché quell’area è divenuta il ricettacolo dello smaltimento indifferenziato, proprio a ridosso del cambio di regime della raccolta dei rifiuti urbani nella città di Lecce, a causa dell’eliminazione sul territorio comunale dei cassonetti, con un peggioramento della situazione che rischia di diventare una bomba ecologica per la salute di chi risiede nella zona che, specie nella bella stagione, è costretta a respirare miasmi e fumi senz’altro insalubri, quest’ultimi a causa dei frequenti roghi.

Tutto ciò, risulta più grave se si considera che i residenti hanno più volte denunciato alle autorità competenti, in primis proprio all’amministrazione comunale, il precipitare delle condizioni della zona, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”.

Gli unici validi deterrenti, a questo punto, possono essere costituiti dall’intensificazione dei controlli anche a mezzo telecamere, e da un efficace sistema sanzionatorio nei confronti di chi sversa materiali nelle aree interessate”.