Lecce, vicenda concerto Povia: dal sindaco solidarietà all’Associazione Lorenzo Risolo

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Le parole del primo cittadino

LECCE – Il sindaco Salvemini ha contattato nelle scorse ore la mamma del piccolo Lorenzo Risolo, presidente dell’associazione benefica che si occupa di sostenere bambini e genitori impegnati in impegnativi percorsi di cura. La telefonata è stata utile per ribadire il sostegno dell’amministrazione all’operato dell’associazione, per manifestare solidarietà in merito agli attacchi subiti nelle scorse ore dall’associazione da parte del cantante Povia e per fare chiarezza sull’iter che ha portato il Comune a revocare il patrocinio all’iniziativa organizzata dall’agenzia B2 Musica e Spettacolo che il 20 aprile prossimo avrebbe dovuto vedere protagonista il cantante al teatro Paisiello di Lecce.

Con l’occasione si offre alla stampa esatta ricostruzione della vicenda:

Il 12 gennaio l’organizzatore presentava la richiesta di patrocinio, presentandola come “concerto di beneficenza Povia in acustico”. Alla richiesta veniva allegata la descrizione dell’evento nella quale si legge di “un concerto di beneficenza in favore della Associazione Lorenzo Risolo, la quale si occupa di raccolta fondi per la ricerca contro le malattie infantili”, precisando che l’esibizione dell’artista principale sarebbe stata preceduta da quella di un duo comico.

Sulla base di queste informazioni il patrocinio veniva concesso, in ossequio al regolamento vigente consultabile sul sito istituzionale dell’Ente.

Nei giorni successivi gli uffici dell’amministrazione riscontravano la circolazione web di una locandina pubblicitaria dell’evento – non inclusa tra i documenti allegati alla richiesta – sulla quale in nessun modo veniva specificata la finalità benefica, trovando risalto esclusivamente il contenuto artistico, qualificato come “concerto acustico”. Tanto ha indotto gli uffici preposti ad approfondire, tramite il confronto diretto con l’organizzatore della manifestazione, la consistenza effettiva delle finalità benefiche della stessa, per verificare l’effettiva sussistenza dei presupposti per la concessione del patrocinio.

All’organizzatore veniva richiesto testualmente tramite mail dall’Ufficio Patrocini del Comune “di conoscere se per l’evento da voi organizzato è previsto un biglietto d’ingresso e quanto del ricavato verrà destinato in beneficenza”. Alla richiesta l’organizzatore rispondeva: “Come si evince dalla locandina, c’è un biglietto di ingresso (essendo l’evento totalmente finanziato dalla mia società e non avendo avuto aiuti se non da piccoli sponsor locali). Tolte le spese, conto di devolvere almeno il 15% dell’utile all’associazione”. Risultava dunque che solo una percentuale residuale dell’utile del concerto sarebbe stata devoluta all’associazione Lorenzo Risolo, e che dunque lo stesso potesse essere qualificato come legittima attività di spettacolo ma non come evento di beneficenza. Il Patrocinio, la cui concessione da diritto alla parziale riduzione dell’imposta sulla pubblicità e pubbliche affissioni, è stato dunque revocato sulla base del vigente regolamento per la concessione dei Patrocini che testualmente recita all’art.2 comma 2 “Sono ammessi al patrocinio, di norma, le manifestazioni organizzate da Enti, Istituzioni, Fondazioni ed Associazioni che non abbiano fini di lucro e le cui iniziative vengono svolte a titolo gratuito o il cui ricavato, dedotte le spese delle iniziative o delle manifestazione, siano devolute in attività di beneficenza”.

Tutti gli atti sono a disposizione di quanti volessero approfondire la vicenda.

In nessun modo l’artista protagonista del concerto è stato considerato elemento rilevante nell’assunzione della decisione di revoca del patrocinio, né, del resto, avrebbe potuto esserlo a norma di legge. Risultano pertanto frutto di fantasia le ricostruzioni dal contenuto diffamatorio nei confronti del sindaco, dell’associazione Lorenzo Risolo e dell’organizzazione (oltre ad associazioni e testate giornalistiche locali) fornite dallo stesso artista in un video comparso nelle scorse ore su Facebook, alle quali per il momento il sindaco non intende dare seguito.