Lecce è il suo mare: passeggiata di comunità a Torre Chianca, Spiaggiabella e Torre Rinalda

L’ultimo appuntamento si è svolto in mattinata

lecce è il suo mareLECCE – L’ultima giornata delle passeggiate di comunità realizzate dall’amministrazione comunale nell’ambito del percorso partecipato “Lecce è il suo mare” si è svolta tra Torre Chianca, Spiaggiabella, Torre Rinalda e il Parco di Rauccio. Come nelle altre marine ad animare le passeggiate sono stati i racconti dei residenti, l’indicazione precisa dei problemi e delle carenze che le marine soffrono, insieme al racconto e al recupero della storia e della bellezza dei luoghi.

Alle passeggiate ha partecipato il gruppo di lavoro di “Lecce è il suo mare”, il percorso partecipato che l’amministrazione comunale ha messo in campo per progettare la rigenerazione delle marine leccesi. In strada con i residenti, gli imprenditori e numerosi cittadini leccesi interessati a “riappropriarsi” dei luoghi, dei paesaggi e delle potenzialità della marine, l’assessore all’Urbanistica del Comune di Lecce Rita Miglietta e l’architetto Francesco Baratti.

Nella mattinata si è svolta la passeggiata di comunità da Torre Chianca a Spiaggiabella a Torre Rinalda. Un’immersione nelle problematiche sofferte dal tratto settentrionale del litorale leccese, ricco di problemi irrisolti ma anche di risorse ambientali e culturali molto preziose: dal bacino del fiume Idume allo splendido paesaggio delle dune di Torre Rinalda, dalle lunghe spiagge al Parco Regionale “Bosco e Paludi di Rauccio”, alle torri costiere. “Su questo tratto del litorale va ripristinato un equilibrio che sembra smarrito: quello tra gli spazi e la dinamicità degli elementi naturali, come le dune o il bacino dell’Idume e le residenze, il patrimonio abitativo stabile o stagionale, in molti casi nato senza una pianificazione – dichiara l’assessore Miglietta – Oggi abbiamo case di villeggiatura e case di residenza che sono insicure, a un passo dalle dune o dalle spiagge. Questa convivenza è complicata e va risolta con un disegno di lungo periodo. La rigenerazione può essere poi l’occasione per lavorare alla regimazione corretta dell’acqua: oggi è bastata mezz’ora di pioggia per allagare le strade“.

Dal punto di vista della valorizzazione del patrimonio ambientale – continua Rita Miglietta – la rigenerazione può essere l’occasione per connettere le due sponde delle marine che si affacciano sull’Idume (Torre Chianca e Spiaggiabella) prevedendo collegamenti leggeri e sostenibili, destinati alla fruizione pedonale. È necessario poi ridare dignità alle torri costiere perché sono punti di riferimento del territorio e attorno ad esse si possono disegnare luoghi di aggregazione. E poi c’è un tema che ha anche fare con la qualità degli spazi pubblici che sono stati progettati anche recentemente che sono insicuri, poco manutenuti ed inefficaci rispetto alle necessità dei residenti e dei villeggianti.

Nel pomeriggio la passeggiata si è spostata all’interno del Parco regionale “Bosco e paludi di Rauccio”. Un’area di straordinario valore per la quale “va rafforzata la gestione per rendere gli itinerari di fruizione e di conoscenza del parco sempre più efficaci. C’è ancora tanta parte dei leccesi che non conosce il parco: lavorando sull’implementazione dei servizi che si possono offrire ai visitatori possiamo puntare a rendere più efficace questa grande risorsa per la città“.