Lecce, il sindaco dice no alla chiusura della Corte d’appello

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Il primo cittadino leccese prende posizione sulla ventilata soppressione del Distretto e chiede la convocazione di un Consiglio comunale ad hoc

logo comune LecceLECCE – Il sindaco di Lecce Paolo Perrone dice “no” alla ventilata chiusura della Corte d’Appello di Lecce. Il primo cittadino ha chiesto espressamente al presidente del Consiglio comunale Alfredo Pagliaro di convocare un’assise ad hoc per discutere di questo argomento.
Perrone sollecita il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, a confermare la sede della Corte d’Appello di Lecce per una serie di ragioni: il numero di abitanti (1milione 800mila circa tra le province di Lecce, Brindisi e Taranto); l’elevato tasso di criminalità organizzata; la conseguente soppressione della Procura Generale; gli elevati carichi di lavoro, civili e penali; la specificità territoriale del bacino d’utenza e la difficile situazione infrastrutturale legata ai collegamenti; infine, la tradizione e la storia ultra secolare che hanno legato il nome della città a questa prestigiosa Istituzione.
Sono aspetti – sottolinea il sindaco Paolo Perrone – che testimoniano concretamente la legittimità di tale richiesta. Un’eventuale soppressione del Distretto finirebbe per penalizzare ulteriormente il nostro territorio e non comporterebbe alcun risparmio per la spesa pubblica così come auspicato dal Governo”.