“Ci vuole un fiore”: gli appuntamenti a Trepuzzi e Campi Salentina

Sabato 18 e domenica 19 aprile andranno in scena  “Thioro” e “Il paese dove non si muore mai” per la rassegna “Ci vuole un fiore”

TREPUZZI E CAMPI SALENTINA – Un viaggio tra culture, lingue e immaginari che attraversa Africa ed Europa. Due spettacoli che parlano a bambini e adulti con uno sguardo aperto e contemporaneo, nati dalla profonda relazione tra il Teatro delle Albe di Ravenna e il Senegal, terra di origine di Mandiaye Ndiaye, attore cardine della compagnia scomparso nel 2014.

Sabato 18 a Trepuzzi con “Thioro. Un cappuccetto rosso senegalese” (dai 5 anni) e domenica 19 aprile a Campi Salentina con “Il paese dove non si muore mai / Dëkk bu kënn dull dëwee” (dai 7 anni) prosegue “Ci vuole un fiore – famiglie a teatro”, la rassegna dedicata alle nuove generazioni del progetto Teatri del Nord Salento, promosso da Factory Compagnia Transadriatica, in collaborazione con BlaBlaBla. Sipario ore 17:45. Ingresso 8 euro – ridotto 6 euro (under 18 e residenti di Novoli, Campi Salentina, Trepuzzi, Guagnano e Leverano). Info e prenotazioni 3208607996 – 3207087223 – 3403129308 | teatridelnordsalento.it.

THIORO

Il week end si aprirà sabato 18 aprile alle 17:45 all’Auditorium Zona Santi di Trepuzzi, con Thioro. Un cappuccetto rosso senegalese (dai 5 anni), riscrittura della celebre fiaba che si sposta dalla foresta europea alla savana africana, ideata da Alessandro Argnani (che firma la regia), Laura Redaelli e Simone Marzocchi protagonista con Fallou Diop e Adama Gueye. In questa storia pulsante di lingue, suoni e immaginari, la figura del lupo si trasforma in Buky, la iena, incarnando un incontro tra culture e narrazioni ancestrali.

Lo spettacolo esplora le radici misteriose di Cappuccetto Rosso, rivelando come le fiabe siano ponti viventi tra mondi lontani, capaci di raccontare paure, coraggio e crescita universali. Con la sua forza evocativa, Thioro invita a riscoprire il valore delle storie come tessuti di identità e strumenti di resistenza culturale. Un’esperienza che celebra dunque  la diversità e l’universalità del racconto umano, capace di unire passato e presente in un unico, vibrante respiro.

IL PAESE DOVE NON SI MUORE MAI

Domenica 19 aprile invece sempre alle 17:45 al Teatro Excelsior Carmelo Bene di Campi Salentina, dopo il laboratorio di narrazione collettiva Le cose che passano a cura di BlaBlaBla (ore 16:30 | ingresso libero con prenotazione obbligatoria) il Teatro delle Albe proporrà Il paese dove non si muore mai / Dëkk bu kënn dull dëwee (dai 7 anni) con Alice Cottifogli, Fallou Diop, Adama Gueye, Moussa N’diaye, la voce registrata di Laura Redaelli, le musiche di Christian Ravaglioli per la regia di Alessandro Argnani e Damiano Grasselli.

Liberamente ispirato alla fiaba omonima della raccolta Fiabe italiane di Italo Calvino, lo spettacolo affronta con delicatezza e originalità un tema difficile, soprattutto per i bambini: la morte.

Lo fa inoltre con una narrazione contemporanea e interculturale, intrecciata a danze e musica dal vivo, in un linguaggio che unisce poesia e gioco. Protagonista è una giovane tubab – ”bianca”, in lingua senegalese – che rifiuta l’idea della morte e parte per il Paese dove non si muore mai.

Nel suo viaggio in particolare incontra saggi misteriosi, venuti da un altro mondo: l’Africa, ma anche l’Altrove. Tra ironia e malinconia, le offrono alternative per sfuggire al tempo, in un racconto che, come ogni fiaba autentica, abita il sogno e dialoga con la realtà. Perché la paura che ci accomuna tutti è una sola – e spesso non abbiamo nemmeno le parole per chiamarla.

IL TEATRO DELLE ALBE

Il Teatro delle Albe è una compagnia nata a Ravenna nel 1983 dall’incontro tra Marco Martinelli, Ermanna Montanari, Luigi Dadina e Marcella Nonni. Nel 1988 il gruppo si arricchisce della presenza dei griot senegalesi Mandiaye N’Diaye, Mor Awa Niang ed El Hadji Niang, aprendosi a tradizioni culturali e performative africane.

Nel tempo ha affrontato anche testi antichi e classici, rileggendoli e riscrivendoli in modo originale. Nel 1991, con il sostegno del Comune di Ravenna, nasce Ravenna Teatro, Teatro Stabile di Innovazione: Marcella Nonni ne cura la direzione organizzativa, Luigi Dadina è presidente e Marco Martinelli direttore artistico. La programmazione si articola tra il Teatro Rasi e il Teatro Alighieri. Nel suo percorso, il Teatro delle Albe ha costruito per di più  un linguaggio scenico riconoscibile, capace di attraversare confini geografici e linguistici e di trasformare le differenze in materia viva di racconto.

LA RASSEGNA

Ci vuole un fiore – Famiglie a teatro è un viaggio tra fiabe antiche e storie contemporanee, musica dal vivo, danza, ombre, clownerie e teatro di figura, per scoprire insieme la forza delle emozioni, la bellezza delle differenze e la magia del racconto condiviso. La rassegna fa parte del progetto Teatri del Nord Salento promosso da Factory Compagnia Transadriatica, in collaborazione con BlaBlaBla, con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Puglia, Puglia Culture, Trac – Teatri di residenza artistica contemporanea e i comuni di Novoli, Leverano, Campi Salentina, Guagnano, Trepuzzi e Brindisi.

Chiusura poi domenica 26 aprile (ore 17:45) al Teatro Comunale di Leverano con “Piccolo Sushi” di Factory con Michela Marrazzi per la drammaturgia e regia di Tonio De Nitto: un ragazzo, lo yatai di famiglia, lo yūrei della nonna e un desiderio ostinato di diventare chi si è, nel segno poetico del teatro di figura contemporaneo (da 8 anni).

Info e prenotazioni
3208607996 / 3207087223 / 3403129308
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