Lecce: Pug, semaforo verde: “Non un punto di arrivo ma di partenza”

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Aprovato oggi dalla giunta comunale l’impotrante strumento urbanistico. La soddisfazione dell’assessore Severo Martini

logo comune LecceLECCE – Via libera al Pug da parte della giunta Comunale di Lecce. È stato recepito questa mattina con delibera n. 65/2017 il Piano Urbanistico Generale della città di Lecce.
Il prossimo step sarà il passaggio in Consiglio Comunale per la relativa adozione.
Soddisfatto l’assessore alla Pianificazione Territoriale e Urbanistica Severo Martini: “Ho proposto alla giunta il Piano Urbanistico Generale che da diversi anni era in fase di progettazione. La giunta ha approvato la proposta prendendone atto e trasmettendola al Consiglio comunale per l’adozione. Sono molto soddisfatto di poter mettere a disposizione della città il nuovo strumento urbanistico“.

I punti salienti del nuovo Pug.
Partecipazione attiva dei cittadini: attraverso suggerimenti, proposte e progetti vero e propri che sono stati tutti valutati dagli uffici; istruiti e recepiti quelli compatibili con le direttive del Piano.
Marine: particolare attenzione alle periferie e alle marine, queste ultime avranno un corridoio ecologico lungo la litoranea, attraverso l’individuazione di un grande parco costiero tra Torre Chianca, Frigole e San Cataldo.
Campagne: saranno potenziare le strutture storiche esistenti, già ristrutturate o da ristrutturare (come masserie), attraverso una normativa tecnica che mira a valorizzare il paesaggio ed il patrimonio storico-architettonico e ad incentivate ricettività e turismo.
Nelle aree agricole a cavallo tra le zone paesaggistiche protette e quelle a carattere produttivo, sono state individuate altre aree nelle quali proporre un modo alternativo di abitare le campagne in risposta alle nuove esigenze dei cittadini, anche i più giovani, per il recupero delle zone rurali abbandonate.
Lecce centro storico: non ci sarà più la differenza normativa che c’era tra una parte del centro storico e l’altra per quanto riguarda la destinazione d’uso degli immobili.
Lecce città:
Adottate due modalità di ristrutturazione urbana:
”Protocollo Lecce” e “Marca Leccese”
Protocollo Lecce: tutte le ristrutturazioni, i risanamenti o nuove costruzioni all’interno dei tessuti storici e consolidati, dovranno fare riferimento al Protocollo Lecce, uno strumento operativo per la progettazione sostenibile e la compatibilità energetico-ambientale degli edifici.
Marca Leccese: è un dispositivo progettuale che premierà chi valorizzerà la “Marca” dell’architettura leccese, attraverso la costruzione di edifici secondo le metodologie tipiche della tradizione salentina.

Questo Pug – sottolinea Martini – non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza perché è uno strumento urbanistico duttile, sensibile alle esigenze di una città che cambia e che in particolari periodi dell’anno, deve essere in grado di sostenere il carico abitativo di un numero di abitanti (turisti, pendolari, studenti) superiore a quello ordinario”.
Vorrei ringraziare – conclude Martini – l’intero gruppo di lavoro dell’Ufficio di Piano, i consulenti scientifici prof. Mosé Ricci, dell’Università di Genova; i professori Pierluigi Portaluri e Giovanni Zurlini dell’Università del Salento; l’architetto Luigi Maniglio, già dirigente dell’ufficio Urbanistica e l’attuale dirigente architetto Maria Antonietta Greco“.