A Lecce il prof. Francesco Lenoci dà il via al progetto “Catena della Pace”

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Francesco LenociLECCE – Con il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, dei Comuni di Lecce, Gallipoli, Galatone, e dell’Ambasciata dell’Ecuador di Milano, oggi 11 dicembre alle ore 17.30, a Lecce, presso il Monastero delle Benedettine, il prof. Francesco Lenoci terrà la conferenza “La voce di don Tonino Bello per la Pace”. L’iniziativa dà ufficialmente il via al progetto “In piedi costruttori di Pace”, ispirato ad una delle profetiche frasi di don Tonino Bello, viatico alla costruzione della “Catena della Pace”.

La “Catena della Pace”, con l’Associazione promotrice Verbumlandiart, presidente Regina Resta, vede coinvoltiil Movimento Culturale “Valori e Rinnovamento” di Lecce, presidente Wojtek Pankiewicz, il Centro Culturale Internazionale “Luigi Einaudi” di San Severo, presidente Rosa Nicoletta Tomasone, l’Associazione culturale “Majdan” della Serbia, Presidente Slavica Pejovic, l’Associazione culturale “Teatro di Ateneo” di Lecce, Presidente Aldo Augieri, il Console Onorario della Croazia Rosa Alò, la Casa Editrice “Milella” di Lecce, la Proloco di Caserta, Presidente Carlo Roberto Sciascia, l’Associazione Culturale “Euterpe”, Presidente Lorenzo Spurio, il Centro Studi “Michele Prisco”, vice Presidente Annella Prisco, il Conte Alessandro Marcucci Pinolidell’Alexander Museum Palace di Pesaro, la Parrocchia Maria SS. Assunta di Galatone, Parroco don Angelo Corvo, l’Ufficio  Missionario della Diocesi di Nardò- Gallipoli, responsabile don Giuseppe Venneri.

L’Associazione culturale VERBUMLANDIART si fa portavoce dei valori culturali delle varie Nazioni, dei loro sentimenti di collaborazione e di Pace che, pur nel rispetto delle proprie identità etniche e culturali, possono nascere soltanto dall’empatia con le diversità e dal confronto con l’altro. L’Associazione è intende realizzare il progetto “Catena della Pace” che offra stimoli per la formazione di cittadini d’una società sempre più aperta e multiculturale, che viva in un clima di pace e di dialogo continuo.

La conferenza di oggi pomeriggio a Lecce del prof. Francesco Lenoci, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, non vuole essere solo una commemorazione della Marcia della Pace di don Tonino Bello a Sarajevo, ma anche un atto di coscienza e responsabilità comunitaria per svellere le tre pietre che scatenano una cultura di guerra: 1) profitto, nel senso di tentazione economica; 2) potere, nel senso di tentazione politica; 3) prodigio, nel senso di tentazione fatalistica.

Sono passati 23 anni da quel 20 aprile 1993, quando don Tonino Bello, Vescovo di Molfetta, diede l’ultimo colpo d’ala su questa terra in direzione del cielo. A distanza di oltre vent’anni dal dies natalis di don Tonino Bello le impronte dei suoi passi, l’eco delle sue parole e i germogli della sua semina hanno acquisito ancora più valenza. Lo dimostrerà con le sue argomentazioni, come sempre, il prof. Lenoci traendo in particolare spunto dal seguente meraviglioso programma di don Tonino Bello, del quale è in corso il processo di beatificazione: “Dobbiamo impegnarci in scelte di percorso, in tabelle di marcia: non possiamo parlare di pace indicando le tappe ultime e saltando le intermedie! Se non siamo capaci di piccoli perdoni quotidiani fra individuo e individuo, tra familiari, tra comunità e comunità, è tutto inutile! La pace non è soltanto un pio sospiro, un gemito favoloso, un pensiero romantico. E’, soprattutto, prassi”.