Giovedì 5 marzo, nella sala “Rosa del Vento” della Fondazione dei Monti Uniti, la professoressa Isabella Insolvibile aprirà il nuovo ciclo di incontri “Ché Storia. Racconti contemporanei in Fondazione”

Il primo appuntamento è in programma giovedì 5 marzo, alle ore 18.30, nella sala “Rosa del Vento” della Fondazione dei Monti Uniti, in via Arpi 152, Foggia.
Protagonista dell’incontro sarà la professoressa Isabella Insolvibile, che interverrà sul tema “La prigionia alleata in Italia. 1940-1943”. A introdurre l’incontro saranno i saluti istituzionali del presidente della Fondazione, Filippo Santigliano. Condurrà la serata la giornalista Mara Cinquepalmi.
L’incontro prenderà spunto dal saggio della professoressa Insolvibile dedicato alla prigionia dei militari alleati nel nostro Paese, per allargare lo sguardo a questioni più ampie: il funzionamento dei sistemi di detenzione in tempo di guerra, le responsabilità delle potenze detentrici, il rapporto tra popolazione civile e prigionieri, la costruzione e la decostruzione dei miti nazionali.
Tra il 1940 e il 1943 circa 70.000 soldati alleati furono prigionieri in Italia. Catturati soprattutto sui fronti africani, vennero detenuti in quasi tutte le regioni italiane, all’interno di campi che costituirono uno specifico universo di cattività, ricostruito oggi per la prima volta nella sua interezza.
L’Italia della Seconda guerra mondiale non fu in grado di rispettare pienamente i propri doveri di potenza detentrice: la miseria che colpiva la popolazione civile ebbe serie conseguenze anche sui prigionieri. In alcuni casi, le autorità dei campi si resero responsabili di veri e propri crimini di guerra nei confronti dei detenuti.
La prigionia alleata nel nostro Paese rappresenta così uno dei “luoghi” della storia in cui si infrange il mito consolatorio degli “italiani brava gente”, restituendo una pagina complessa e spesso rimossa del conflitto.
Isabella Insolvibile
Nata a Napoli nel 1978, è professoressa associata di Storia contemporanea presso l’Università telematica Mercatorum. Laureata con lode all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, ha conseguito due dottorati di ricerca con il massimo dei voti.
Storica militare e della Shoah, si occupa in particolare di Resistenza, prigionia e crimini di guerra. Ha collaborato con la Fondazione Museo della Shoah di Roma e con Rai Cultura – Rai Storia.
È membro del comitato di redazione della rivista scientifica “Storia e problemi contemporanei” e ricopre incarichi scientifici in importanti istituti di ricerca nazionali. Nel gennaio 2026 è stata nominata Presidente dell’Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza – Irsifar. Nel corso della sua carriera ha partecipato a progetti di ricerca italiani e internazionali, collaborando con istituzioni accademiche e centri di studio in Europa e in Australia, e ha preso parte a numerosi convegni nazionali e internazionali come relatrice.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti










