Lecce, Perrone: “Sulla Lupiae dichiarazioni stucchevoli e strumentali di Rotundo e Melica”

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Il sindaco Paolo Perrone replica di due consiglieri comunali dopo le critiche mosse sui media

perrone e ciprianiLECCE – “Siamo alle solite. Non sapendo a quale santo votarsi per ottenere un minimo di visibilità sui media riecco spuntare un vespaio di inutili polemiche attorno alla Lupiae Servizi. Protagonisti sono Antonio Rotundo e Luigi Melica, due – guarda caso – tra i consiglieri comunali di opposizione che hanno votato “no” al salvataggio dell’azienda. Due rappresentanti istituzionali che a parole vogliono il bene dei lavoratori ma che nei fatti si comportano diversamente.
Le dichiarazioni rilasciate nelle scorse ore appaiono – ancora una volta – stucchevoli e strumentali. Si prova a far passare surrettiziamente un messaggio che non corrisponde alla realtà dei fatti.

E’ il caso di ribadire che prima di poter giungere all’indizione di un bando pubblico per l’assunzione a tempo determinato di alcune unità lavorative è stato necessario seguire un preciso iter amministrativo.
Dopo l’approvazione da parte del Consiglio comunale avevo avanzato la proposta di attingere personale – per un anno – dalla platea degli operai dell’Alba Service interessati dalla procedura di licenziamento al fine di rispondere concretamente alla carenza di personale in alcuni settori operativi della Lupiae, operazione che non andò in porto non certo per volontà del Comune o della Lupiae. A quel punto i vertici aziendali attesero, correttamente, il via libera al Piano industriale e le relative proroghe dei contratti di servizio per avere certezza sulla copertura finanziaria per gli anni successivi. Ricordo, ai consiglieri Rotundo e Melica che venne pubblicato anche un avviso pubblico per individuare lavoratori che fossero eventualmente disposti a cambiare mansione per ricoprire incarichi operativi, ma nessuno rispose a questo appello.

Insomma, è del tutto evidente che la Lupiae Servizi si sia mossa nel pieno rispetto della legge. E’ assai singolare che solo nelle ultime ore dal cilindro di Rotundo sia uscita una nota degli ispettori del Ministero delle Finanze che risale al 2015 in cui si fa cenno ad alcune presunte irregolarità nella gestione della Lupiae. Peccato che l’ex deputato abbia omesso volutamente di sottolineare che le stesse siano state superate nella stragrande maggioranza dei casi, prova ne sia l’accoglimento delle memorie difensive inviate dalla società alla Corte dei Conti che non ha inteso avviare alcun procedimento. E il Mef, dal canto suo, ha disposto l’archiviazione di quasi tutti i rilievi.

La linearità e la coerenza rappresentano la nostra bussola anche nella gestione della Lupiae. Continuare questo gioco al massacro non fa bene né alla società, né ai lavoratori che da tempo hanno compreso e condiviso le strategie aziendali e né a chi – come Rotundo e Melica – continua a provare a pescare nel torbido a un mese dalle elezioni amministrative”.