Lecce, le iniziative del Giorno della Memoria

69

giorno della memoria conferenza stampa

Le iniziative si svolgeranno dal 15 al 29 gennaio

LECCE – Quest’anno il Comune di Lecce ricorda il Giorno della Memoria con un calendario di iniziative che si svolgeranno dal 15 al 29 gennaio. Come è noto il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unita per commemorare le vittime della Shoa. Si tiene il 27 gennaio di ogni anno, data nella quale l’esercito russo liberò il campo di concentramento di Auschwitz. A fronte di numerose proposte di iniziative arrivate agli assessorati alla Cultura e ai Diritti Civili, l’amministrazione comunale ha giocato un ruolo di coordinamento, giungendo alla realizzazione di un calendario che consentirà di sviluppare a Lecce il tema della Memoria per circa 15 giorni.

Il lavoro congiunto ha coinvolto l’amministrazione comunale con gli assessorati alla Cultura e ai Diritti Civili, la Prefettura, l’Università del Salento, l’Archivio di Stato, il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Bari “Aldo Moro”, l’associazione Terra del Fuoco Mediterranea, il museo ebraico Palazzo Taurino – Medieval Jewish, la compagnia Ura Teatro di Lecce, il Museo Ferroviario di Puglia, Farm Laboratorio di Comunicazione. Il calendario di iniziative comprende mostre, approfondimenti, spettacoli teatrali, presentazioni di libri e visite guidate ai musei che raccontano la civiltà ebraica a Lecce e il transito nel Salento degli ebrei in fuga dalle persecuzioni.

Si allega il programma completo, la foto della Conferenza stampa e due foto gentilmente concesse da Massimiliano Spedicato, autore del fotoreportage “La follia umana” realizzato nel campo di Aushwitz-Birkenau, in mostra al Museo Ferroviario a partire dal 21 gennaio.

Abbiamo voluto che questo programma parlasse soprattutto ai ragazzi – dichiara l’assessore ai Diritti Civili Silvia Miglietta – perché pensiamo che il messaggio più importante debba esser lanciato verso di loro, in un processo continuo di memoria che non dobbiamo mai smettere di alimentare, anche perché assistiamo quotidianamente al riaffacciarsi di spettri che pensavamo debellati nel nostro continente e nel nostro paese”.

La Shoa non è stato un evento ineluttabile come un terremoto – dichiara l’assessore alla Cultura Antonella Agnoli -, è stato un lungo processo che è iniziato con l’antisemitismo, con la demonizzazione dell’altro e l’idea assurda che potessero esistere delle razze. Quest’anno ricorrono gli ottant’anni dall’emanazione delle leggi razziali italiane e noi ci ritroviamo ancora un candidato alla presidenza della Regione Lombardia che parla di “razza bianca”. Basta questo per rendersi conto che le giornate che dedichiamo a ricordare la Shoa in realtà non sono ancora sufficienti a introdurre gli anticorpi giusti, e questo ci deve incoraggiare a lavorare con maggiore determinazione sui ragazzi e le loro famiglie. Il programma ricco che presentiamo è frutto di proposte venute da più parti e da più realtà che l’amministrazione si è incaricata di mettere insieme svolgendo il ruolo di facilitatore. Abbiamo aggregato molte buone proposte favorendo l’incontro e la collaborazione, e questo è sempre molto importante”.

La Memoria della Shoa non si esaurisce in un giorno – dichiara la dottoressa Beatrice Mariano della Prefettura di Lecce – per questo come Comitato di valorizzazione della Cultura della Repubblica abbiamo individuato due temi che saranno sviluppati negli istituti scolastici superiori: l’ottantesimo anniversario dalle leggi razziali e i laboratori di public history. Abbiamo scelto di coinvolgere i ragazzi in una ricerca, negli archivi storici delle scuole o dei Comuni, di quei documenti istituzionali che hanno segnato tragicamente in occasione delle leggi razziali la storia del nostro territorio. Queste ricerche saranno presentate presentate il 29 gennaio, nella Giornata provinciale della Memoria in tre eventi in tutta la provincia negli istituti Galilei Costa di Lecce, nel liceo Comi di Tricase e nel liceo Leonardo da Vinci di Maglie”.