Lecce, interruzione erogazione idrica: Perrone scrive ad Emiliano

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Il sindaco di Lecce Paolo Perrone chiede al presidente Michele Emiliano di trovare “soluzioni idonee” per ripristinare l’erogazione idrica a favore di 88 famiglie leccesi

logo comune LecceLECCE – Sulla vicenda dell’interruzione del servizio della fornitura idrica nei confronti di 88 famiglie leccesi a causa di un’elevata morosità nei confronti dell’Aqp è intervenuto oggi il sindaco di Lecce, Paolo Perrone.

Il primo cittadino leccese ha scritto una lettera al presidente della Regione Puglia per chiedergli di intervenire presso l’A.R.C.A. Sud Salento“perché possa trovare idonee soluzioni onde evitare l’interruzione del servizio idrico che, comunque, costringe il sindaco, in qualità di autorità sanitaria, ad intervenire per scongiurare pericoli alla salute pubblica”.
Perrone ha ricordato che l’attuale legge Regionale stabilisce che “qualora gli assegnatari si rendano morosi nel pagamento delle quote relative ai servizi accessori è l’Ente gestore tenuto al versamento delle quote insolute all’Autogestione procedendo, contestualmente, al recupero delle somme nei confronti degli assegnatari morosi”.
In passato – ha aggiunto il sindaco di Lecce – ho tentato, attraverso diversi tavoli istituzionali e alla presenza dei rappresentanti della Regione, dell’Arca Sud Salento, dell’Aqp, dell’Aip e dei rappresentanti dei sindacati degli inquilini, di far raggiungere un accordo sulle modalità di rateizzazione di tali morosità. Purtroppo, gli occupanti di questi alloggi, stante l’attuale crisi economica che ha investito tutto il Paese ed in particolare le fasce più deboli, non possono sanare i loro debiti nei confronti dell’Acquedotto anche attraverso la loro rateizzazione”.