Lecce, “In arrivo costi esorbitanti per i cittadini pugliesi”

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Il sindaco di Lecce Paolo Perrone, in qualità di subcommissario dell’Ato regionale, critica la decisione di  trasferire i rifiuti in Emilia Romagna, “un palliativo che non risolverà certo i gravi problemi esistenti sul territorio”

logo comune LecceLECCE – “Ora basta. L’emergenza rifiuti è dietro l’angolo ma le soluzioni adottate dal Commissario per l’emergenza ambientale, Michele Emiliano, sono assolutamente improponibili e velleitarie e rischiano di avere forti ripercussioni negative sulla stagione turistica pugliese e salentina in particolare.
Dopo un lungo tira e molla mediatico e dopo aver temporeggiato per mesi decidendo di non decidere, dal cilindro del presidente della Regione Puglia è uscita una “sorpresa” che inciderà notevolmente sulle tasche di tutti i cittadini: il trasferimento dei rifiuti solidi urbani in Emilia Romagna. E’ facile immaginare che così facendo i costi diventeranno esorbitanti per i pugliesi.

Alla mancata programmazione regionale che si trascina avanti da più di un decennio si risponde con una trovata stucchevole e paradossale, un palliativo che non risolverà certo i gravi problemi esistenti sul territorio.

Come è noto, a causa del sequestro dell’unica discarica esistente e della mancata realizzazione di impianti di biostabilizzazione, la provincia di Brindisi è stata costretta a conferire i propri rifiuti negli impianti salentini. Ma ora – soprattutto con l’arrivo della stagione turistica che porterà nel Salento centinaia di migliaia di visitatori – non siamo più disposti ad accollarci quest’onere.
Abbiamo accolto la richiesta di pazientare fino al prossimo 10 luglio, ma oltre questa data non accetteremo più la spazzatura proveniente dal brindisino in quanto l’impianto di Cavallino è al limite della sua capienza.
Da subcommissario dell’Ato regionale ribadisco che questo territorio non è più in grado di sostenere il carico di rifiuti provenienti da province limitrofe”.