L’Accademia di Belle Arti di Belle Arti di Lecce incontra Michelangelo Pistoletto

Chiesa di Santa Irene Lecce

Conferenza con l’artista e conferimento della Laurea Honoris Causa

LECCE – L’Accademia di Belle Arti di Lecce è lieta di presentare una conferenza (ingresso libero dalle 9.30) con uno dei più significativi artisti internazionali della seconda metà del Novecento e della contemporaneità, a cui sarà conferita la Laurea Honoris Causa nel corso di un incontro che rientra nel nuovo corso dell’istituzione leccese diretta da due anni dal prof. Andrea Rollo, sempre più orientata verso un confronto costante con il territorio e al contempo verso lo studio e il dialogo con le esperienze dell’arte contemporanea.

Attraverso gli interventi di alcuni relatori (programma in calce) e naturalmente grazie alla viva voce del Maestro Pistoletto, saranno ripercorsi i momenti paradigmatici della sua sperimentazione nel campo delle arti visive, con uno speciale focus sul Terzo Paradiso, una rielaborazione del simbolo dell’infinito, punto di riferimento delle sue speculazioni teoriche più recenti. Secondo l’artista il primo paradiso è quello terrestre, regolato dalla natura, il secondo è quello guidato dall’intelligenza umana, che con il tempo è diventato artificiale. Pistoletto ha quindi propugnato l’avvento “di una terza dimensione, un progetto globale che consiste nel trovare un equilibrio tra l’intelligenza umana e quella della natura, per esprimere una nuova scienza del vivere“.

L’appuntamento è promosso in stretta collaborazione con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli – Museo d’arte contemporanea, una delle realtà più innovative del settore a livello internazionale. Sin dall’apertura del Castello di Rivoli nel 1984 – primo Museo d’Arte Contemporanea in Italia –, il Dipartimento promuove e diffonde la conoscenza della cultura e

dell’arte del nostro tempo, all’interno e all’esterno del museo, sempre in dialogo con il territorio inteso nell’accezione più ampia e inclusiva. Con la Cattedra di Pedagogia e Didattica dell’Arte e Didattica per il Museo tenuta dalla prof.ssa Annamaria Lifonso dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli ha già partecipato al progetto di riqualificazione del Quartiere Leuca di Lecce nel 2014. Tra le esperienze condivise si segnala che nel 2014 le due realtà istituzionali hanno anche collaborato per il progetto “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto, producendo infine un’installazione luminosa allestita nei pressi delle Officine Cantelmo di Lecce.

PROGRAMMA
Ore 10.00. Avvio lavori
Introduce e modera
Antonio Gnoni Giornalista, Tgr Rai Puglia
Saluti:
Luigi Puzzovio presidente dell’Accademia di Belle Arti di Lecce
Andrea Rollo direttore dell’Accademia di Belle Arti di Lecce

Intervengono:
– Anna Maria Lifonso docente di Pedagogia e didattica dell’arte, Accademia di Belle Arti di Lecce
– Paola Zanini project manager Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Con-temporanea
– Francesco Saverio Teruzzi coordinatore ambasciate e amasciatori Rebirth / Terzo Paradiso Cit-tadellarte Fondazione Pistoletto, Biella
– Lorenzo Madaro docente di Storia dell’arte, Accademia di Belle Arti di Lecce

– Anna Pironti responsabile capo Dipartimento Edcazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Con-temporanea
in conversazione con
Michelangelo Pistoletto
Ore 11.50.
Conclusioni
Ore 12.00.
Oper-Azione Terzo Paradiso alla presenza dell’artista a cura di Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Cittadellarte Fondazione Pistoletto, Biella

Profilo biografico dell’artista

Michelangelo Pistoletto nasce nel 1933 a Biella, dove vive e lavora. A vent’anni si dedica all’arte nello studio di suo padre, pittore e restauratore a Torino, e alla fine degli anni Cinqunta realizza degli autoritratti su fondi monocromi in oro o argento, poi su colori ricoperti da vernice trasparente, che rendendo la supercie riflettente include lo spettatore nel quadro e gli ispira l’idea degli specchi.

Negli anni Sessanta, Pistoletto usa materiali di riciclo per rimettere in discussione il consumismo della società̀, problematica sollevata dal movimento italiano dell’Arte Povera teorizzato da Germano Celant, a cui aderisce. Intorno a questo tema, l’artista sviluppa nel 1965-1966 la sua serie di Oggetti in meno, opere che non presentano un’unità stilistica e rimettono in discussione l’accumulo degli oggetti, nonché il concetto stesso di autore.

L’artista li vede come una “esperienza percettiva de nitidamente esternata”, ovvero come oggetti sottratti al mondo reale.

Michelangelo Pistoletto realizza performance, avvia azioni collettive e apre il suo atelier per creare lo Zoo, un gruppo di artisti che mette in scena spettacoli basati su una collaborazione creativa e transdisciplinare.

Negli anni Settanta e Ottanta, l’artista realizza installazioni che invitano lo spettatore a interrogarsi su varie tematiche sociali, soprattutto di ordine religioso e politico. L’apertura della sua fondazione negli anni ’90 traduce il suo desiderio di proporre uno spazio aperto al dialogo e alle riflessioni. I-naugurata nel 1998 a Biella, la Cittadellarte-Fondazione Pistoletto invita gli artisti a una presa di co-scienza e di responsabilità̀ sociale ed economica, organizzando esposizioni e incontri fra architetti, designer, urbanisti ed economisti. Centinaia le mostre nelle più grandi istituzioni museali e gallerie in tutto il mondo.

Accademia di Belle Arti di Lecce
Via Giuseppe Libertini 3, Lecce