La Malasorte rappresenta la Puglia alla finale di Arezzo Wave Contest

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la malasorte - foto daniela fumarola

BARI – Venerdì 17 dicembre al Teatro Petrarca di Arezzo la band salentina La Malasorte rappresenterà la Puglia alla finale nazionale di ArezzoWave Contest, ospitata dal festival SudWave. Dalle 14:30, dopo un incontro con Dario Falcini, direttore di Rockit, le band finaliste si alterneranno sul palco. L’esibizione del duo, nato nel 2019 dall’incontro tra il rapper e producer Proofeta (Pierluigi Conte) e la cantante Lamush (Claudia Giannotta), con un sound sospeso tra il dream pop e il cantautorato italiano pieno di colori e di sfumature sonore tutte da ascoltare, è prevista intorno alle 19.

Accompagnata alla chitarra da Manu Funk, La Malasorte proporrà i brani del nuovo Ep XY, uscito da poche settimane, distribuito da Artist First su tutte le piattaforme digitali, che oscillano tra introspezione e necessità di guardare fuori da se stessi. «L’ironico nome “La Malasorte” per noi è un talismano: chiamare in causa la sfortuna è un modo per esorcizzarla. Almeno questo è quello che ci raccontiamo», sottolineano. L’EP include tre brani frutto del lavoro e delle collaborazioni di questi anni. “Cancelli” è un canto di evasione dalle alienazioni emotive e reali. Bisogna aprire i “cancelli” di quelle prigioni mentali che costruiamo da soli e che come unica “chiave” hanno la forza di volontà di volerle affrontare. La ciclica resilienza che arriva nel momento in cui l’autoconservazione è essenziale come l’acqua, è la protagonista di H2O, prodotto da 17IAM. Un brano fatto di acqua, aria, nuvole e di nuovo acqua. Il senso di rivalsa non manca mai e si presenta nuovamente in Ok Me, un’autoanalisi allo specchio con cui i due artisti esorcizzano ciò che a loro non piace: l’ipocrisia del non detto, il finto buonismo negli ambienti sociali. Con questo brano La Malasorte regala all’ascoltatore un antidoto alla frustrazione. «Noi esistiamo e in quanto tali dobbiamo avere il coraggio di affermarci per quello che siamo», dicono. La cover dell’ep è uno scatto della fotografa Daniela Fumarola.

L’esordio del progetto arriva nell’estate del 2020 con l’Ep RGB che racchiude i singoli Blu, Verde e Rosso. Un lavoro autoprodotto e indipendente nato e registrato nello studio di Via Z. Il sound è un connubio di due generi che derivano dal background eterogeneo delle due menti: il rap e la world music. «Ogni colore diventa un’atmosfera, un messaggio, un punto di vista diverso, un modo non convenzionale di affrontare la realtà. Oltre le categorie musicali, poi, esistono solo incontri», proseguono. «Personalmente e musicalmente non siamo mai stati confinati in un solo ambito. Dopo il nostro incontro c’è stato bisogno di tanto lavoro, ma alla base bisogna essere predisposti a lasciare da parte i paradigmi di un genere o di un altro». Nel febbraio 2021 esce “Alta Marea” di Gaston, brano che vede la partecipazione del duo salentino, di Pietro Neos e Valeria Capocello, restituito poi al pubblico con una live session il 15 Aprile 2021. La Malasorte conferma la sua dinamicità artistica collaborando con Mu_Fu (Musica del Futuro), collettivo underground di giovani rapper, cantanti e produttori leccesi, apportando il loro contributo nei brani No Fuffa, Himalaya e Love Manifesto (presto in uscita). Nell’estate 2021 lanciano “Comodi”, prodotto da Argento Vivo, un invito ad ascoltare la propria mente che consiglia di uscire dalle abitudini e di trovare il proprio habitat fuori dai confini della routine, che ha accompagnato l’intero tour estivo che ha portato i due artisti su palchi come quello del Sei Festival.

LaMush, moniker di Claudia Giannotta, interprete e autrice impegnata dal 2010 nella ricerca della trasmissione orale nella musica. Inizia a cantare avvicinandosi inizialmente ad un repertorio dal respiro tradizionale esplorando le musiche del Mediterraneo. Dal 2018 scopre un profilo inedito, confrontandosi con esperienze musicali più urbane, come hip hop e indie. Proofeta, alias Pierluigi Conte, è un rapper e produttore attivo dal 2016 nel panorama hip hop. Dedito alla scrittura in rima da sempre, muove i primi passi nelle jam bolognesi e nel 2017 si sposta a Lecce per lavorare ad un nuovo progetto.