Inaugurazione del cantiere per il nuovo stabilimento Blackshape all’aeroporto Wojtyla di Bari

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Presente anche il sindaco Decaro

BARI – Questa mattina, presso l’aeroporto Karol Wojtyla di Bari, il sindaco Antonio Decaro è intervenuto alla cerimonia di “posa della prima pietra” del nuovo stabilimento di Blackshape, la start-up per la produzione di velivoli di aviazione ultraleggera e generale.

Quella a cui stiamo partecipando oggi non è una semplice cerimonia – ha dichiarato il sindaco Decaro rivolgendosi agli ideatori del progetto -. Oggi stiamo raccontando la storia di una generazione che ha scommesso su se stessa e ha vinto. Blackshape in fondo è questo, la storia di due ragazzi che decidono di credere nella loro idea, di scommettere sul loro futuro e di rimanere nella loro terra.

Non so se nel 2009, con quei 25mila euro del bando regionale Principi attivi, avreste mai pensato di arrivare fin qui oggi, ma so per certo che avete meritato questo successo. Prima di tutto perché avete scelto di non andare via e, in una terra che negli ultimi 20 anni ha perso circa 200.000 laureati, la vostra storia è una bella boccata d’ossigeno e di speranza che non deve rimanere unica. Perché la storia di Blackshape ci lascia un’altra lezione fondamentale: quella del gioco di squadra, dell’importanza della comunità che fa rete intorno a un’idea vincente. Istituzioni pubbliche e imprenditori privati insieme a giovani professionisti, e qui voglio ringraziare, da sindaco dell’area metropolitana, Vito Pertosa per aver avuto l’intelligenza e la lungimiranza di scommettere su questo progetto, lavorano insieme per fare impresa, per creare lavoro, per favorire lo sviluppo e l’innovazione. È anche grazie a voi se oggi la nostra regione e il nostro territorio possono dirsi protagonisti nel panorama mondiale del settore dell’aerospazio, dimostrando che la Puglia rappresenta oggi, a tutti gli effetti, un’altra idea di sud.

Quello che avete fatto fino ad oggi non è frutto di coincidenze fortunate o di giuste conoscenze: questa è una storia di impegno, sacrifici, scelte mirate, competenze e di altissima specializzazione. Questa è una storia di cui tutti dobbiamo essere fieri e a cui dobbiamo guardare con attenzione quando saremo chiamati a valutare le nostre politiche pubbliche. Prima di chiedere ai nostri ragazzi di non andare via, chiediamoci cosa stiamo offrendo loro per restare e ricordiamoci dell’ingegner Luciano Belviso e dell’avvocato Angelo Petrosillo, che sono qui oggi perché qualcuno ha creduto nelle loro capacità”.