“Il Piccolo Principe”, il 28 e 29 marzo al Palatour di Bitritto

La storia scritta da Antoine Saint-Exupéry arriva al Palatour di Bitritto in uno show rinnovato e ancora più spettacolare

BITRITTO (BA) – Sabato 28 e domenica 29 marzo il Palatour di Bitritto ospiterà una versione completamente rinnovata e ancora più spettacolare de “Il Piccolo Principe”, lo show dei record prodotto da Razmataz Live e diretto da Stefano Genovese. Lo spettacolo andrà in scena sabato 28 marzo 2026 alle ore 17:30 e alle ore 21:00, mentre domenica 29 marzo 2026 è prevista una replica alle ore 18:00.

Si tratta di un ritorno particolarmente atteso per uno spettacolo che, giunto alla sua quarta edizione, continua a raccogliere consensi in tutta Italia. Dal 2023 ad oggi ha superato i 150.000 biglietti venduti, conquistando un pubblico trasversale e confermandosi come una delle produzioni teatrali più apprezzate degli ultimi anni. Nel 2026 “Il Piccolo Principe” arriva al Palatour con numerose novità, pensate per sorprendere e coinvolgere tanto i più piccoli quanto gli adulti.

La forza dello spettacolo risiede nella sua natura ibrida e immersiva, capace di mettere in dialogo linguaggi diversi. La narrazione si sviluppa infatti attraverso un equilibrio tra prosa, musical, arte circense e installazione scenica, dando vita a un’esperienza che non si limita al racconto, ma si trasforma in un viaggio sensoriale. Musica, canto, scenografia e performance concorrono a costruire un universo evocativo, nel quale lo spettatore è chiamato a entrare in maniera attiva e partecipata.

Il progetto si fonda su un team creativo di primo piano, guidato dalla regia di Stefano Genovese, affiancato dalle scene di Carmelo Giammello, dalla direzione e dagli arrangiamenti musicali di Paolo Silvestri e dai costumi di Guido Fiorato. Fedele allo spirito dell’opera originale, Genovese sceglie di non affidare esclusivamente alle parole il cuore della narrazione, ma di tradurre il racconto in immagini e suggestioni, restituendo quella dimensione immaginifica che rappresenta una delle cifre più profonde del testo di Antoine de Saint-Exupéry.

A interpretare il Piccolo Principe sarà il giovane Nicholas Ori, di appena nove anni, ma già protagonista di esperienze significative. Tra queste spicca la partecipazione allo spettacolo teatrale “Il Babysitter” con Paolo Ruffini, a cui è seguito anche il podcast “Il Babysitter – quando diventerai piccolo capirai”. Una presenza scenica che unisce freschezza e naturalezza, qualità essenziali per dare vita a un personaggio tanto iconico quanto delicato.

Lo spettacolo si inserisce nel solco di una tradizione culturale straordinaria. Pubblicato nel 1943, “Il Piccolo Principe” è il libro più tradotto al mondo dopo la Bibbia, con oltre 600 lingue e dialetti, e ha venduto più di 200 milioni di copie, di cui 19 milioni solo in Italia. Inserito da “Le Monde” tra i migliori libri del XX secolo, il testo di Saint-Exupéry ha attraversato generazioni e linguaggi, diventando un’opera profondamente transmediale e dando origine a numerosi adattamenti tra fumetti, cinema, serie animate e balletto. Al centro resta una storia universale, capace di parlare con semplicità e profondità delle cose realmente importanti, quelle che si imparano da bambini e che spesso si perdono crescendo. È proprio il Piccolo Principe, con il suo sguardo limpido e disarmante, a ricordare allo spettatore il valore di ciò che è essenziale e invisibile agli occhi.

In questo senso risuonano ancora oggi le parole di Antoine de Saint-Exupéry, secondo cui le immagini aiutano a non dimenticare e a rendere reale ciò che altrimenti resterebbe difficile da credere. Un’intuizione sorprendentemente attuale, formulata in un’epoca in cui la fotografia era ancora agli inizi, ma capace di anticipare il ruolo centrale che l’immagine avrebbe assunto nella società contemporanea