Generare Culture Non Violente: gli appuntamenti di oggi e domani

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Generare culture non violente, gli appuntamenti realizzati per sensibilizzare le nuove generazioni alla condivisione di una cultura nonviolenta e rispettosa delle donne e delle differenze, oggi e domani a Bari.

generareculturenonviolente2016BARI – Promosso dall’assessorato al Welfare e dall’ufficio del Garante regionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, oggi e domani “Generare culture non violente” darà voce ai più giovani.

Francesca Bottalico

Tra oggi e domani, grazie all’impegno dei protagonisti della rete di Generare culture non violente, sono tantissime le iniziative e le occasioni per mettersi in gioco e riflettere sulle dinamiche della prevaricazione e della violenza che ci riguardano tutte e tutti, interrogandoci sulla possibilità di un cambio di approccio, oggi più che mai necessario, alle questioni di genere.”

Il 29 e il 30 novembre, infatti, gli appuntamenti verteranno su educazione, affettività ed esperienze di resilienza:

“Avremo modo di ascoltare la voce e il vissuto dei più giovani: i minori stranieri non accompagnati del Centro Shalom, che racconteranno storie di resilienza legate alla propria esperienza di sradicamento e successivo approdo a una realtà completamente nuova, e gli adolescenti che frequentano il Centro polivalente per minori di Japigia, che presenteranno il cortometraggio “Io di te non ho paura” animando il dibattito successivo sui temi della violenza”, spiega Francesca Bottalico, assessore al Welfare.

Quando si parla di violenza si parla anche di difesa della donna. Si terrà infatti un laboratorio esperienziale in forma di Cineplay: non solo la donna maltrattata al centro del dibattito, ma la figura del maltrattante, analizzata per capirne atteggiamenti e permettere alla donna di uscirne in modo consapevole.

Questo pomeriggio si svolgeranno inoltre, presso la Biblioteca per ragazzi di via della Resistenza, piccoli reading e letture ad alta voce rivolte a bambine e bambini e famiglie gestite dalle bibliotecarie e da mamme e papà come lettrici e lettori volontari.
“I reading di questo pomeriggio – conclude la Bottalico – sono pensati per seminare nuova consapevolezza circa i diritti di tutti gli esseri umani, e delle bambine in particolare, di liberarsi dagli stereotipi e vivere la propria unicità con forza e coraggio”.