“Fuori Bif&st – La Città si veste di cinema”, dal 16 al 23 marzo a Bari

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BARI – Si è svolta stamattina, a Palazzo di Città, la presentazione di “Fuori Bif&st – La Città si veste di cinema”, il programma delle iniziative promosse da diverse attività commerciali e culturali in tutta la città nelle giornate della XV edizione del Bif&st-Bari International Film&Tv Festival (16-23 marzo 2024). L’iniziativa, promossa e coordinata dal Comune di Bari attraverso una call rivolta agli esercizi commerciali e alle realtà culturali, è stata pensata anche quest’anno per animare i luoghi della città prima e dopo le proiezioni cinematografiche, con grandi e piccoli eventi dedicati alla settima arte.

A illustrare il programma di questa nuova edizione del fuori festival – che coinvolge oltre 50 attività commerciali e 20 operatori culturali, con 100 appuntamenti tra allestimenti, mostre, proiezioni, eventi, aperitivi e laboratori a tema – il sindaco Antonio Decaro e le assessore allo Sviluppo economico, Carla Palone, e alle Culture, Ines Pierucci, alla presenza del direttore organizzativo del Bif&st Angelo Ceglie e del direttore generale di Apulia Film Commission Antonio Parente.

“Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per organizzare ancora una volta il Fuori Bif&st, che permette alla città di sentirsi a pieno titolo parte attiva di un appuntamento tanto atteso – ha dichiarato il sindaco Antonio Decaro -. Abbiamo sempre detto che il Bif&st è un festival degli spettatori che si mettono in moto, si spostano tra i diversi teatri e cinema per assistere alle proiezioni, alle masterclass, ai laboratori, e da qualche anno, in collaborazione con gli organizzatori, abbiamo pensato di aprirlo anche ad altre attività della città in modo che il festival diventasse un evento collettivo. Non tutti purtroppo riescono a partecipare al Bif&st ma di certo tutta la città potrà partecipare agli appuntamenti del fuori festival. Per questo, ancora una volta, abbiamo lanciato una call rivolta agli operatori commerciali e culturali per organizzare eventi a tema cinema, partendo dalle serie televisive e dai film girati negli ultimi mesi qui a Bari, che tanto hanno fatto parlare della nostra città in tutta Italia. Questa grande visibilità legata al cinema è uno spot straordinario per invogliare sempre più persone a conoscere Bari da vicino, un’opportunità che negli anni ci ha permesso di crescere sotto tanti punti di vista. Le iniziative che presentiamo sono tantissime anche per questa nuova edizione: dopo una partenza sperimentale, tre anni fa, questa esperienza è cresciuta di anno in anno in termini di partecipazione e di offerta sul territorio. Il Bif&st è Bari, Bari è il Bif&st, in bocca a lupo a tutti noi per questa nuova edizione del festival”.

“Bari partecipa al Bif&st con questa rassegna importante – ha sottolineato Carla Palone -. Il Fuori Bif&st nasce tre anni fa con un appello rivolto ai commercianti e alle attività culturali interessate ad abbellire la città attraverso l’organizzazione di eventi e appuntamenti dedicati al cinema. Questo risultato è stato possibile grazie anche al programma d_Bari che sostiene i negozi di vicinato attraverso un patto reciproco tra commercianti e la città. Oggi presentiamo un programma ricco di eventi ideati e organizzati autonomamente dalle attività commerciali e culturali, che ringrazio per aver deciso di investire con l’obiettivo di animare la nostra città durante il festival. Mi auguro che i mezzi di informazione ci aiutino a diffondere il più possibile il programma di questa iniziativa che vede protagonisti proprio i commercianti e le realtà culturali cittadine”.

“Ringrazio il Bif&st e l’Apulia Film Commission che insieme a noi hanno condiviso l’idea che un festival di grande respiro, come quello di Bari, dovesse essere accompagnato da uno sguardo rivolto al territorio in modo da creare una sinergia efficace con la città e i suoi attori, in questo caso le attività produttive e i luoghi culturali, nonché le sale cinematografiche della città – ha proseguito Ines Pierucci -. Perché non c’è economia senza cultura e non c’è cultura senza economia e questo festival, ormai da 15 anni, valorizza le professionalità che ruotano attorno alla cultura e che in questi giorni sono impegnate in tutti i luoghi toccati dal festival. È bello che il programma del Fuori Bif&st sia associato a quello del festival, con un’interfaccia al contrario nella pubblicazione ufficiale del Bif&st a riprova del grande lavoro corale dal basso. Librerie, cinema, gallerie ospiteranno mostre ed eventi dedicati al cinema in tutti i quartieri della città, che si aggiungono alla programmazione in corso in questi giorni negli spazi culturali pubblici. Non tutti i cittadini riescono a partecipare alle proiezioni e agli incontri del Bif&st ma sicuramente potranno fruire di momenti di festa grazie alle oltre cento iniziative in programma con il Fuori Bif&st”.

“Sono qui per ringraziare l’amministrazione comunale, a nome dell’Apulia Film Commission e della Regione Puglia, e Pugliapromozione, che quest’anno finanzia il festival – ha detto Antonio Parente -. Bari dimostra una grande sensibilità rivolta non solo all’industria cinematografica intesa come produzione, e questa è una delle città italiane che ospita più produzioni, ma al cinema nel suo complesso: un risultato dovuto a diversi fattori, fra cui un’amministrazione comunale attenta al cinema e particolarmente rapida nella risposta amministrativa alle esigenze delle produzioni. In questo caso il Bif&st è accompagnato dal Fuori Bif&st, che è un’occasione per approfondire e diffondere la cultura cinematografica e un volano importante per gli stessi ospiti del festival, che in queste giornate trovano una città non solo bella e vivace ma anche sintonizzata sui contenuti della rassegna. Ringrazio tutte le realtà istituzionali che collaborano per rendere possibile un festival complesso, che si svolge contemporaneamente in quattro contenitori culturali della città, circostanza che dal punto di vista organizzativo e burocratico non è affatto semplice”.

“Per noi del Bif&st i festival cinematografici non sono navicelle aliene che piombano in città da Marte ma sono eventi culturali che inevitabilmente si innestano nel tessuto culturale ed economico cittadino, costruendo degli elementi di connessione fra diverse entità – ha commentato Angelo Ceglie -. Nel corso di questi 15 anni il festival ha dato molto alla città e credo che adesso il festival, con il Fuori Bif&st, stia ricevendo molto dalla città. Per questo ringrazio il Comune di Bari che ha voluto fortemente questo fuori festival, cosa che in altre città spesso non avviene. Il Fuori Bif&st serve alla città ma anche ai nostri ospiti che vengono accolti nel migliore dei modi potendo così apprezzare la città sotto tanti punti di vista. Questo vestire a festa la città, anche nei luoghi non direttamente coinvolti dal festival, non può che far bene a tutti”.