Foggia, ex cartiera: investimenti dell’IZPS per 72 milioni

113

ipzs-sede-via-salariaSoddisfazione da parte di Emiliano e Capone

FOGGIA – Si è tenuta ieri la riunione tra Istituto Poligrafico Zecca dello Stato (IZPS), Task Force regionale per l’occupazione, presieduta da Leo Caroli, sindacati e Rsu. Il presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, ha mostrato “soddisfazione” per l’esito della stessa:

“La crisi sembra trasformarsi in un’opportunità per lo stabilimento di Foggia. L’IZPS, dopo aver annunciato che la produzione delle targhe auto si sarebbe trasferita in Val d’Aosta, oggi ha ufficializzato un nuovo piano industriale che prevede nuovi investimenti a Foggia per 72 milioni, con il potenziamento della linea targhe e nuovi macchinari per nuove produzioni. Siamo soddisfatti e ringraziamo tutti gli attori che hanno lavorato per la positiva risoluzione della vertenza. Vigileremo sull’attuazione del piano industriale e la Regione farà la sua parte a tutti i livelli per sostenere gli investimenti di IZPS in Capitanata”.

Nella ex cartiera di Foggia saranno avviati innovativi prodotti e relative linee di produzione con le cosiddette “macchine in tondo”, la “taglierina” e i macchinari per “Gioco Lotto” e “Olografia” e l’ulteriore revamping della linea targhe 2017-2019.

Queste le dichiarazioni dell’assessore allo Sviluppo Economico, Loredana Capone:

“Esprimo particolare apprezzamento per la decisione dell’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, che quest’anno compie 80 anni in Puglia, per la decisione di continuare a investire a Foggia della cui storia industriale è parte integrante. L’apprezzamento è dovuto a maggior ragione per il fatto che l’Istituto ha fatto un passo indietro rispetto alla decisione originaria di insediare i propri investimenti solo in Valle D’Aosta. Siamo orgogliosi che con l’aiuto della task force regionale per l’occupazione, presieduta da Leo Caroli, dei sindacati e delle RSU, siamo riusciti ad attrarre in Puglia un nuovo importante investimento che realizzerà prodotti innovativi con le relative linee di produzione per un importo notevole distribuito in tre anni e pari a 72 milioni di euro. Ancora una volta la Puglia si dimostra attrattiva per il suo sistema di formazione e produzione”.