Foggia, Alberto Pizzo protagonista del Matinée del Giordano in Jazz

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Alberto PizzoFOGGIA – Domenica 11 dicembre, alle ore 11, quarto appuntamento con i Matinée del Giordano in Jazz presso la Sala Fedora del Teatro Umberto Giordano di Foggia. Nella prima parte si converserà con il pianista Alberto Pizzo sul tema “La musica non ha genere – La contaminazione dei cosiddetti “generi musicali”, il crossover, la musica infinita”.

Nella seconda parte Pizzo si siederà al pianoforte e presenterà “Memories” (Sony Classical), il disco realizzato con la co-direzione artistica del Maestro Luis Bacalov, già disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming.

A seguire ci sarà la consueta degustazione con gli ottimi vini delle Cantine Teanum di San Severo e i prelibati prodotti da forno del Panificio Frasca di Foggia. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

«”Memories” ripercorre tutto il mio lungo cammino artistico – racconta Alberto Pizzo – Da Bach alle mie composizioni, quelle che avevo realizzato e custodito durante i viaggi e che, soprattutto, hanno segnato momenti importanti della mia esistenza. Quando lo ascolto, è come se sfogliassi un album musicale della mia vita, quella dedicata alla musica classica, alle mie radici e al mio mondo musicale che, oggi, esemplificando, qualcuno chiamerebbe ‘crossover’».

Arrangiatore della musica di “Memories” insieme ad Alberto Pizzo, il Maestro Luis Bacalov ha partecipato al progetto anche in qualità di Direttore di una delle orchestre più prestigiose del mondo, la London Symphony Orchestra che, nella maggior parte dei brani del disco, registrato agli Abbey Road Studios di Londra, accompagna il piano del compositore napoletano.

A conferma della profonda stima reciproca che lega Alberto Pizzo e il Giappone, la NHK, televisione pubblica nazionale giapponese, ha realizzato un film documentario della durata di 35 minuti sul Cuore di Napoli visto attraverso la vita e l’arte del pianista. Passando dalla prima scuola di pianoforte del pianista al Conservatorio, dallo storico Gambrinus all’antico centro della città, la musica è il filo conduttore tra il protagonista e la sua Napoli.