
Dedicato quanti finirono nelle cronache dei media, per aver nella professione incrociato mafia e criminalità organizzata o terrorismo. Ma anche a chi operò in ruolo più defilato trovandosi a fronteggiare situazioni difficili malgrado la preparazione non specifica. Un racconto dove la solitudine di un giudice istruttore meridionale è alle prese con gli omicidi di due giovani ragazze, uccise l’8 marzo – Festa della Donna – nella medesima strada e quasi alla stessa ora, di una cittadina tranquilla sul lago del nord Italia. Il finale ovviamente a sorpresa.
Il libro sarà presentato per la prima volta a Bari martedì 5 maggio ore 18,30 all’Officina degli Esordi (Via Crispi, 5), dove dopo i saluti istituzionali dell’Assessore alle Culture del Comune di Bari, Paola Romano, a dialogare con l’autore saranno Maria Pia Vigilante – Avvocata penalista e Roberto Rossi – Procuratore della Repubblica. L’incontro sarà moderato da Giuliano Foschini – Giornalista.
Giuseppe Volpe (Terlizzi, 1950)
Magistrato ordinario dal 1976 al 2020 come giudice di tribunale, pretore e successivamente pubblico ministero. Sostituto della Procura Generale presso la Corte di Cassazione e Capo delle Procure della Repubblica di Tempio Pausania (SS) e Bari. Autore nel 2017 di ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato (Procuratore di Bari contro Presidente del Consiglio dei Ministri) che conseguiva dalla Corte costituzionale la declaratoria d’incostituzionalità e l’annullamento della norma introdotta l’anno precedente per la quale la polizia giudiziaria aveva l’obbligo di riferire alla gerarchia le informative indirizzate alla magistratura.










