Da Taranto alla tv nazionale armena, passando per Torino: quando l’inglese apre le porte sul mondo del lavoro

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Si chiama Fabrizio Forleo, ha 32 anni, è originario di Taranto e grazie alla conoscenza della lingua inglese ha rappresentato la multinazionale torinese Stellantis sulla tv nazionale armena. Cambridge Assessment English racconta la sua storia

TARANTO – Il mondo del lavoro è in costante evoluzione e una skill sempre più imprescindibile è la conoscenza della lingua inglese, fondamentale sia che si voglia intraprendere un percorso all’estero sia che si scelga di lavorare in Italia. Secondo una ricerca diffusa dalla scuola di inglese online ABA English, 9 italiani su 10 sostengono ad esempio che il livello linguistico richiesto sul lavoro sia aumentato negli ultimi anni, tanto che 1 persona su 4 ha dovuto sostenere un test per ottenere un impiego. L’80% degli intervistati dichiara infine che l’inglese è la lingua attualmente più richiesta dalle aziende, mentre il 60% afferma di utilizzarla già sul posto di lavoro.

Per dimostrare l’importanza dell’inglese nel mondo del lavoro, Cambridge Assessment English, che da oltre 80 anni opera come ente certificatore della lingua inglese nel nostro Paese, ha raccolto le storie di alcuni professionisti italiani: persone che sono riuscite a dare una svolta al proprio percorso professionale scegliendo di migliorare le proprie competenze linguistiche puntando su studio, esperienze all’estero e certificazioni di inglese.

Tra queste storie c’è ad esempio quella di Fabrizio Forleo, 32 anni e originario di Taranto: oggi è Area Manager nel dipartimento importatori di Stellantis, la multinazionale torinese dell’automobile nata dalla fusione tra FIAT Chrysler Automobiles e il Gruppo PSA.

Occupandosi di import per i paesi dell’area mediorientale, usa l’inglese quotidianamente per lavoro, interfacciandosi quindi anche con colleghi di culture e provenienze molto diverse, come Israele e Palestina. Nella multinazionale dell’auto di Torino si parla inglese, anche quando ci si ritrova, all’improvviso, davanti al primo ministro armeno.

«Ad oggi, in ambito strettamente lavorativo l’inglese non è importante, ma indispensabile: lavoro in una multinazionale in cui il day by day è tutto in lingua inglese», spiega Fabrizio Forleo. «A volte, per via di un gap linguistico delle generazioni precedenti, noi più giovani ci troviamo a presentare i progetti al posto di persone di ruolo maggiore. Per questo motivo, soprattutto lato business, la padronanza dell’inglese da 1 a 10 ha un valore 10. Con Cambridge ho iniziato da bambino, a 7 anni con la certificazione Young Learners, per poi continuare, quando non avevo neppure 14 anni, con il B2 e, qualche anno dopo e sempre tramite Cambridge, prendendo la certificazione C1 negli Stati Uniti. In cosa ho cercato di migliorarmi di più? In realtà in tutti gli aspetti: fin da piccolo avevo buon ascolto e capacità di comprensione elevata, ma nella produzione scritta per arrivare a livello alto ho dovuto lavorare molto. Sullo speaking e il listening i corsi Cambridge mi hanno decisamente aiutato. In ambito strettamente professionale, una soddisfazione che mi sono tolto è stata quando sono stato mandato a inaugurare il primo showroom di FCA in Armenia e dovevo rappresentare l’azienda. All’improvviso ho saputo che avrei dovuto incontrare il primo ministro armeno e comparire nel canale tv nazionale, parlando in inglese davanti a un pubblico di centinaia di persone. Per fortuna ero preparato».

Il consiglio di Fabrizio Forleo: fate qualsiasi cosa per trascorrere un periodo della vostra vita in un paese in cui non si parla la vostra lingua (senza circondarsi di italiani però…).