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‘D_StorieDiDonne_D’, domani in scena a Melendugno

Il 17 aprile 2026  al Teatro ‘Nuovo Cinema Paradiso’ di Melendugno, Tracce Creative presenta lo spettacolo ‘D_StorieDiDonne_D’  per la regia di Salvatore Della Villa

MELENDUGNO – Andrà in scena domani, venerdì 17 aprile 2026, presso il Teatro ‘Nuovo Cinema Paradiso’ di Melendugno (sipario ore 19.00), lo spettacolo ‘D_StorieDiDonne_D’ dell’Ass. Tracce Creative, prodotto nel 2024 nell’ambito dell’avviso ‘Futura. La Puglia per la parità’ 2° edizione promosso dal Consiglio regionale della Puglia, inserito all’interno del progetto ‘Punti Cardinali for Work’ – Azione D – Puglia Donna Partecipa, dell’Amministrazione comunale di Melendugno, coordinato dall’Ente di Formazione Apol. Lo spettacolo sarà preceduto dai saluti istituzionali del Sindaco Maurizio Cisternino.

In scena Stefania Bove, Chiara Serena Brunetta, Maria Rosaria Rossetti, Serena Serra, Elisabetta Tucci, alla chitarra Checco Leo, polistrumentista Luigi Marra, regia Salvatore Della Villa.

Il progetto D-Storie di Donne

vuole mettere in scena varie sfaccettature di donna e differenti storie al femminile. Lo spettatore sarà inoltreaccompagnato storia per storia ad ascoltare le parole di chi ha l’opportunità di poter raccontare, condizione non scontata, che le donne possano e abbiano la possibilità di parlare.

Saranno le donne a raccontare la loro vita e le loro scelte, che hanno rivoluzionato e dato avvio a cambiamenti, grandi o piccoli che siano stati, che hanno poi modificato la vita di altre donne. Perché la scelta di una sola donna, è la scelta di tante altre donne.

Lo spettacolo ha la volontà di raccontare e far conoscere storie di donne straordinarie spesso dimenticate o non conosciute quanto meritino.

La storia italiana, europea ed internazionale è piena di donne che dovrebbero essere raccontate, conosciute e onorate per quello che hanno fatto. Lo sguardo femminile sul mondo ha orientato le comunità verso un nuovo pensiero e un nuovo futuro, senza dare per scontato che i percorsi intrapresi siano stati spesso dolorosi, difficili, ostici e incompresi. Finalità è quella di indagare, scoprire, ricordare e dare prestigio a chi spesso è stato dimenticato, non perché il suo operato sia meno prestigioso, ma perché spesso la storia ha la memoria corta.

Cinque attrici, cinque donne, cinque storie.

Aung San Suu Kji, la Signora di Birmania. È stata imprigionata 10 anni in carcere e 10 anni agli arresti domiciliari. Nel 1991 ha ricevuto il premio Nobel per la pace. La sua storia parte dal carcere di Rangoon, attraversa i suoi ricordi da bambina, la situazione politica ed economica del paese, il colpo di stato, la lotta studentesca e la nascita del gruppo per la liberazione della Birmania, il Pavone Rosso.

Frida Kahlo una delle pittrici più celebrate del XX secolo, nota per i suoi autoritratti intensi e simbolici che esplorano temi di identità, dolore e cultura messicana. La sua vita è segnata da un grave incidente stradale che le provoca infortuni permanenti, influenzando profondamente la sua arte. Nel 1990, è stata inserita pure nella lista delle “100 donne più importanti del XX secolo” dalla rivista Time.

Santa Teresa D’Avila, religiosa e mistica spagnola, fu una delle poche donne elette a dottore della Chiesa ed ebbe il merito di riformare l’ordine dei Carmelitani e di proporre un modello di fede basato sull’amicizia tra uomo e Dio e su una dimensione profondamente umana di Gesù Cristo. Divenne inoltre una delle figure più importanti della Riforma cattolica grazie alla sua attività di scrittrice, di fondatrice dell’ordine dei Carmelitani Scalzi e di monasteri in diversi luoghi di Spagna.

Suad (pseudonimo con il quale viene chiamata nella sua autobiografia) è una giovane donna di un piccolo villaggio della Cisgiordania.

Nata e cresciuta in una parte del mondo dove le donne senza un uomo sono charmute, puttane, in cui una donna incinta senza marito è condannata ad essere bruciata viva o sgozzata o trasfigurata con l’acido. Suad, sopravvissuta, racconta attraverso un flusso emozionale, perché la sua storia intrisa di coraggio e determinazione sia vettore della diffusione dei diritti umani.

Oriana Fallaci giornalista e scrittrice

fu la prima donna italiana ad andare al fronte come inviata speciale e cronista. Donna libera e indipendente, non si è schierata con partiti o movimenti politici. Da sempre invocatrice della libertà, nei suoi libri e nelle sue tante testimonianze e memorie ha lasciato la sua impronta indelebile come difensore della libertà di ogni uomo, donna, cittadino al di là dell’etnia di origine e del credo religioso.

Ha saputo dialogare con personaggi amati, temuti, odiati, rispettati di tutto il mondo. Il suo è uno sguardo lucido, a tratti cinico e spietato, ma sempre pieno d’incanto e poesia.

L’Azione ‘D – Puglia Donna Partecipa’ si inserisce all’interno del progetto del Comune di Melendugno vincitore dell’Avviso pubblico PUNTI CARDINALI FOR WORK -PUNTI DI ORIENTAMENTO PER LA FORMAZIONE E IL LAVORO e approvati con Determina Regione Puglia Sezione Politiche del Lavoro n.217 del 20/10/2025.

PR PUGLIA FESR-FSE+ 2021-2027 Priorità 5. Occupazione” (FSE+) Obiettivo specifico: ESO4.1 Azione 5.1 – Interventi per l’occupazione Sub-Azione 5.1.1 – Misure e servizi di politica attiva del lavoro

Ingresso gratuito

Redazione Puglianews24
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Argomenti: Melendugno

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