Corpo, Arte e Disabilità”: evento finale del Progetto

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ASL-Unisalento per andare oltre le barriere

LECCE – Il 12 giugno terminerà “Corpo, Arte e Disabilità”, Progetto ASL-Unisalento per andare oltre le barriere grazie all’arte. Si tratta di un percorso partito lo scorso 4 marzo con il primo di cinque appuntamenti che, sino a giugno, hanno permesso agli studenti universitari di misurarsi con il proprio corpo e la disabilità attraverso i diversi linguaggi dell’arte. La tappa finale si svolgerà negli spazi universitari dell’edificio 6 Studium 2000 in via di Valesio a Lecce, alle ore 18, con la partecipazione delle rappresentanze istituzionali di ASL Lecce e Università del Salento.

L’iniziativa è stata curata dal Gruppo di Lavoro di “Abbattitabù” e fa parte di un progetto nato all’interno di un Protocollo d’Intesa siglato tra l’Università del Salento e l’ASL Lecce, con l’obiettivo fondamentale di rispondere alla responsabilità sociale dell’informazione e della prevenzione, mettendo al centro dell’attenzione le persone con disabilità nelle varie dimensioni dello studio, del lavoro, del tempo libero, dell’affettività e della sessualità.

Il gruppo di lavoro è composto dagli esperti del Servizio di Consulenza Sessuologica alle Persone Disabili del Dipartimento di Medicina Fisica e Riabilitazione dell’ASL Lecce, diretto dal dott. Antonio Antonaci; vi partecipano lo psicoterapeuta Ferruccio Pascali, la sociologa Patrizia Primiceri e il consulente sessuologo Massimo Vergari. Per l’Ufficio Integrazione Disabili dell’Università del Salento sono stati coinvolti la responsabile Paola Martino, gli studenti e giovani laureati peer educator (educatori alla pari) della stessa Università e i volontari del Servizio Civile.

La relazione con sé e gli altri, giovani studenti ed esperti-artisti, è stato lo spazio in cui si è sviluppata una profonda riflessione che è stata capace di abbattere tabù vecchi e nuovi, a partire da quelli legati alla sessualità; è questo l’obiettivo che attraversa per intero il percorso di “Abbattitabù”. E’ stata sperimentata una sorta di arte-terapia di gruppo, “immergendosi” nelle diverse espressioni artistiche legate alla grafica, al canto, alla fotografia, alla scultura e alla poesia.

Il progetto ha aiutato gli studenti con disabilità e senza disabilità a riflettere su se stessi, sul loro corpo e sui messaggi che esso rimanda, sulle difficoltà dell’affettività in un corpo diverso, sui sentimenti e le parole per esprimerli.

Mauro Marino (operatore culturale), Valentina D’Andrea (illustratrice e scenografa), Bruno Maggio (ceramista e scultore) e Tyna Maria Casalini (compositrice Christian/Gospel e musicarterapeuta) sono i professionisti che hanno offerto gratuitamente le loro eccellenti competenze, animando i laboratori del progetto.

Negli incontri con gli esperti, i partecipanti hanno lavorato sulle tematiche su cui ruota l’intero progetto e hanno prodotto interessanti “risultati” che saranno condivisi nell’evento finale del 12 giugno. Un appuntamento importante, anche per ricordare – nel quarto anniversario della scomparsa – il prof. Gino Santoro, che per molti anni è stato uno straordinario delegato alla Disabilità per l’Università del Salento.